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l'intervista

Cosimo Di Vaia, cuore biancazzurro. "Sto bene a Roccasecca, e che tifosi!"

L'attaccante ha vinto il nostro ultimo sondaggio social: una stagione travagliata ma che gli ha comunque regalato delle soddisfazioni

10 Giugno 2022

Cosimo Di Vaia

Cosimo Di Vaia, qui esulta dopo un gol all'Anitrella (Foto ©Cinelli)

Il Roccasecca ha centrato la salvezza all'ultima giornata, al termine di una stagione iniziata sotto altri auspici che poi si è complicata. In realtà il gruppo affidato prima a Pittiglio e poi a Fargnoli per le ultime sei giornate di campionato, non ha mai rischiato veramente la retrocessione, ma il format che prevedeva la salvezza aritmetica all'ottavo posto ha costretto i biancazzurri a lottare fino alla fine. Un gruppo giovane, come testimonia la presenza di Cosimo Di Vaia, attaccante classe 2000 che al Battista ha trovato la sua dimensione. 

Per il Roccasecca è stata una stagione dai due volti: sembrava potesse lottare per i piani alti, poi invece ha dovuto lottare per la salvezza, come ti spieghi questo campionato? "E' stato un campionato lungo, intenso e soprattutto con tante squadre dall'organico importante. Eravamo partiti con obiettivi diversi, essendo una squadra molto giovane forse è mancata un po' di esperienza durante tutto l’anno, l’importante però è aver raggiunto l’obiettivo finale".

La politica della società è stata chiara: tanti giovani. Quanto può essere utile questa impostazione per il futuro? "La società è stata chiara fin da subito, puntare sui giovani. In rosa ci sono ragazzi promettenti, e tra questi alcuni giocano in questo campionato ormai da anni, con i grandi che danno l’esempio questa può essere la strada giusta per il futuro del Roccasecca".

Avete cambiato tecnico in corso d'opera, questo in cosa vi ha aiutato? "Cambiare allenatore a poche partite dalle fine non è stato semplice, ci siamo dovuti adattare in pochissimo tempo alle scelte del nuovo allenatore. Però Fargnoli è stato fantastico, è riuscito a gestire in modo esemplare lo spogliatoio dopo periodi difficili e sopratutto è riuscito ad ottenere il 100% da tutti i giocatori. Questo ci ha permesso di raggiungere la salvezza".

Anche tu sei ancora giovane e puoi dare molto dopo tanti infortuni e difficoltà, come valuti il campionato che hai giocato e cosa ti aspetti dal futuro col Roccasecca? "Quest’anno è stato un anno molto complicato, tra infortuni, Covid e impegni universitari non sempre sono stato al 100%, ho saltato tante partite quest’anno. Sicuramente a Roccasecca sto bene, sono ormai 4 anni che gioco qui e mi sento a casa, spero di avere la possibilità di continuare a giocare qui. Poi abbiamo una tifoseria magnifica che ci segue sempre, sono anni che non ci fanno mai mancare il loro supporto".

Quanto ti ha aiutato avere un partner d'attacco come Paride Gigli nella tua crescita? "Paride è un giocatore fantastico, ma prima di tutto è un ragazzo unico. Mette sempre il gruppo prima di tutto, poi è sempre pronto ad aiutarti nei momenti di difficoltà, sia in campo che fuori. Per un ragazzo che deve crescere avere come compagno di reparto Paride Gigli è una benedizione".

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