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L'intervista

San Giovanni Incarico, De Maria vuole restare "Ho avuto delle chiamate, ma..."

L'allenatore che ha firmato la storica promozione dei giallazzurri è pronto per rinnovare il progetto con il club

22 Giugno 2022

Michele De Maria

Michele De Maria, allenatore del San Giovanni Incarico

Il San Giovanni Incarico è arrivato sul tetto del girone H e l’allenatore, Michele De Maria, ha ancora intatto nel suo cuore il ricordo del trionfo, malgrado siano passate tre settimane. Era il 2 giugno, festa della Repubblica, quando i gialloblù, pareggiando lo scontro diretto tra prima e seconda con il Grunuovo, si laureavano campioni davanti ad un Comunale addobbato a festa per l’occasione. Di tempo ne è trascorso e la nuova stagione è alle porte, con la partecipazione al campionato di Promozione che richiederà un maggior impegno tecnico, tattico ed anche organizzativo; a partire dall’assoluzione dell’obbligo degli under. Sarà una nuova avventura per il San Giovanni Incarico ed il suo tecnico, pronto a scrivere un’altra pagina di storia. Anche se questa volta, probabilmente, dovrà rinunciare alla sua etichetta di specialista delle promozioni. “Sono stato molto fortunato nella mia carriera da allenatore, con sei salti di categoria in otto anni – ha spiegato -. Questa è stata la più sentita, perché ho dovuto costruire dalle basi: solo quattro/cinque giocatori erano da Prima, agli altri ho dovuto insegnare una mentalità vincente. Ci eravamo preparati per il girone ciociaro, molto diverso rispetto a quello pontino perché più fisico e meno intenso dal punto di vista tecnico, tattico e atletico. Inoltre c’erano squadre che potevano contare su un certo bacino, come Sabaudia o Formia. Tranne la Solidale, tutte le partite sono state tirate, e devo dire che questo tipo di campionato ha accresciuto le mie capacità da allenatore”. Da specialista promozioni, all’aspirazione di proseguire il cammino con il San Giovanni Incarico. Alla finestra, diverse società pronte ad aspettare in caso di divorzio. “Spero che il progetto vada avanti. Sono andato a Pontecorvo, abbiamo vinto ed è finita lì. Stessa cosa a Cervaro e a Sant’Angelo. Spero che questa volta non sia così. Non nascondo che ho avuto molte richieste, ma ad essere sincero vorrei restare qui. Ci sono le possibilità di proseguire questo matrimonio, per gettare basi solide per il futuro. Voglio pensare ad un campionato tranquillo, poi se esce qualcosa in più ben venga. Il gruppo è consolidato, dovremo rinforzarci inserendo degli under ed alcuni giocatori d’esperienza".

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