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Fabrizio Benigni saluta il Passo Corese: l'addio arriva dopo quattro anni

Il tecnico, protagonista di una grandissima stagione quest'anno, ha deciso di cambiare strada 

24 Giugno 2022

Fabrizio Benigni

Fabrizio Benigni lascia il Passo Corese dopo l'ultimo terzo posto (Foto ©GazReg)

Dopo quattro stagioni si conclude il rapporto tra Fabrizio Benigni ed il Passo Corese. Il tecnico è stato uno dei fautori della crescita della realtà bianconera con la quale ha sempre ottenuto la salvezza in categoria prima di sfiorare quest'anno la promozione in Eccellenza, con un cammino al comando del girone B che poi si è interrotto solamente nelle ultime giornate. 

"Anche nel calcio, come in tutte le cose della vita, oltre ad un inizio, c'è sempre una fine.Purtroppo è arrivato il momento dei saluti, con la promessa che questo sarà solo un arrivederci e mai un addio. Sono stati 4 anni stupendi al Passo Corese, una società che devo solamente che ringraziare e che per me ormai è una famiglia e non una semplice squadra di calcio. Dal canto mio so di aver dato l'anima ed il corpo per questi colori, senza mai risparmiarmi in campo e fuori. Il riassunto sportivo dice che abbiamo sempre centrato gli obiettivi prefissati all'inizio di ogni stagione, solo il Covid ci ha interrotto il cammino per 2 anni, ma sempre quando stavamo portando la barca in porto senza patemi. Poi è arrivata questa stagione, piena di incognite inizialmente, nuvole che abbiamo fatto sparire subito, diventando ben presto da squadra che vedeva lo striscione dei 40 punti come un traguardo a vera e propria sorpresa, ed infine eravamo talmente oltre il fattore sorpresa che eravamo diventati la favorita numero 1, ogni domenica di più. Il finale poi, per un motivo o un altro, non è stato quello da tutti sperato; potevamo mettere un melone sulla torta, altro che ciliegina, ma i sogni spesso e volentieri rimangono tali lasciando solamente bei ricordi e un pizzico di rimorso. Infine, devo ringraziare tutti i protagonisti di questi 4 anni, dai 3 presidenti, anime e colonne di questa società, ai direttori che si sono succeduti e tutti i dirigenti che portano avanti questa "missione". Un ringraziamento speciale va a tutti i ragazzi che ho avuto la fortuna di allenare in questo lasso di tempo, ad ognuno di loro andrebbe fatta una statua, combattere col sottoscritto non è per niente facile. Grazie ragazzi, vi porterò sempre tutti nel mio cuore.Ora è il tempo di nuove sfide calcistiche da affrontare".

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