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l'intervista

Ostiantica, Barrago e Persia di nuovo insieme 23 anni più tardi

I due nuovi giocatori bianconeri si ritrovano con la stessa maglia

02 Agosto 2022

Barrago e Persia

Barrago e Persia da bambini

A volte nel calcio così come nella vita ci si ritrova tanti anni dopo aver girato perché poi spesso le esperienze ci lasciano ricordi indelebili e quando si hanno rapporti stretti alla lunga vengono sempre fuori. E’ la storia di Fabrizio Persia e Davide Barrago, rispettivamente difensore in arrivo dal Palocco e portiere in arrivo dal Campus Eur, entrambi classe 1991. Sono amici d’infanzia, hanno condiviso insieme diverse esperienze tra Ostiamare e Savio ma qui nella foto erano due bambini che, alla tenera età di 8 anni, giocavano insieme ad Acilia. Ora si ritrovano a 31 anni ancora insieme, vestiranno nella stagione 2022/2023 la maglia dell’Ostiantica e sono pronti ad essere protagonisti 23 anni dopo nuovamente con la stessa maglia difendendo gli stessi colori.

Queste le parole di Fabrizio Persia "La scelta dell’Ostiantica è stata semplice, conosco l’ambiente e lo staff: con Alberto Cerrai ho lavorato già in passato negli anni d’oro della Lupa, quando c’era già in essere il progetto prima squadra dell’Ostiantica, con il DS Melchionna c’è una conoscenza di anni, Juniores Nazionale dell’Ostiamare 13 anni fa ormai (ride, ndr), in cui rischiammo il miracolo uscendo alle finali scudetto. Ritrovo poi ragazzi che conosco da anni, come Colluccini con cui ho diviso 2 anni ad Acilia, come Barrago che conosco da una vita. A 31 anni compiuti spero di portare in campo e nello spogliatoio quell’esperienza in più che possa aiutare un gruppo giovane e ottimo come questo ad affrontare le situazioni più complesse; le sensazioni sono ottime, c’è entusiasmo nell’aria, i presupposti per un’ottima stagione ci sono tutti. Non vedo l’ora di iniziare".


Stesso pensiero da parte di Davide Barrago "Sicuramente la spinta di venire ad Ostiantica rimettendomi in gioco nasce dal fatto che ho ancora tanto da dare e tanta voglia di provare a lottare per qualcosa di importante a prescindere dalla categoria che si possa fare. La Promozione poi è una categoria di tutto rispetto che già ho fatto a Focene dove ho avuto la fortuna di avere come capitano l’indimenticabile Cristian Parisi. Questa è una squadra che ho avuto la fortuna di vedere anche 2-3 volte l’anno scorso e credo fortemente che, se puntellata con dei ragazzi con un po’ di esperienza, potrebbe essere la sorpresa del girone e dare fastidio a squadre costruite per vincere, perché è una rosa molto giovane ma con tanto ma tanto talento come Fraschetti o De Santis tanto per citarne due. Il mio obiettivo personale è fare più clean sheet possibile e portare più punti possibile alla squadra".

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