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29 Novembre 2025
Il Fregene ospiterà la Lupa nella sfida al vertice (Foto ©Iodice)
Domani il girone C si fermerà a guardare una sola partita, quella che al Paglialunga metterà una di fronte all’altra le due squadre che più di tutte hanno saputo interpretare al meglio questo avvio di stagione. Il Fregene, solido, metodico, che alterna estro e ragione, la Lupa Frascati, intensa, dinamica, capace di giocare con coraggio nei momenti che contano. Due filosofie, due identità che arrivano a sfiorarsi nel momento in cui entrambe hanno piena consapevolezza del proprio valore.
Il viaggio dei biancorossi, fino a qui, è stato il percorso di una squadra che non ha mai smarrito la bussola. In casa, soprattutto, il Fregene ha costruito un fortino vero e proprio: cinque partite, cinque vittorie, 11 gol realizzati e soltanto 2 subiti in un ambiente che sembra amplificare certezze, meccanismi e automatismi.
Il dato che spiega tutto: la superiorità nei secondi tempi
La cifra che più colpisce è però un’altra, più nascosta ma decisiva: il rendimento nei secondi tempi. È lì che il Fregene diventa quasi chirurgico, capace di mantenere lucidità, leggere le partite con straordinaria freddezza e colpire quando l’avversario tende ad abbassare l’attenzione. La maggior parte dei gol decisivi arriva proprio nella ripresa, momento in cui la squadra alza il ritmo, controlla gli spazi e ribadisce la propria superiorità mentale prima ancora che tecnica. Il Fregene, numeri alla mano, è la squadra più matematica del girone: concede poco, spreca quasi nulla e punge nei momenti chiave, soprattutto quando la gara richiede maturità.
Dentro questa identità si muovono gli uomini che hanno segnato il cammino biancorosso. Pacelli, sicurezza costante tra i pali; Rizzitelli e Stendardo, con il secondo che è capitano ed anima storica del gruppo insieme ad uno dei giocatori di più lunga militanza ed eclettismo a disposizione del mister. Cardiero sta facendo sbocciare a pieno la sua anima tecnica e dinamica; Scifoni e Di Pilato, sono i terminali che trasformano in oro ciò che la squadra costruisce con ordine e costanza. Le loro prestazioni si distribuiscono come un filo continuo, una corda tesa e resistente che non si spezza neanche nei momenti più complessi.
Dall’altra parte della storia c’è la Lupa Frascati, una squadra che ha imparato a vincere leggendo le partite in maniera diversa, meno geometrica e a volte più istintiva, ma non per questo meno efficace. Il suo territorio di caccia preferito è lontano da casa: quattro vittorie in cinque gare esterne, 9 gol segnati, 6 subiti, e la sensazione che in terreno nemico questa squadra sappia esprimere una versione più libera di sé. È come se il viaggio, il ritmo, la gestione dell’imprevisto accendessero una scintilla in Marianelli e compagni, una scintilla che si traduce in personalità, aggressività positiva, capacità di ribaltare inerzie e di sostenere l’urto anche quando la partita si complica.
La Lupa Frascati vive di accelerazioni, di corse improvvise. Proietti è l'anima del gioco, affiancato dalla crescita esponenziale di
Marianelli tramite gol e giocate decisive, minuti che pesano. Accanto a loro Falanga, sintesi di tecnica e capacità di lettura; Cioffi, terminale sempre pericoloso Siccardi, uno dei portieri più affidabili del girone. È una squadra che non vive di equilibri statici, ma di slanci controllati, di una mobilità che diventa filosofia.
Fra le due corse parallele si inserisce un altro elemento: il rendimento contro le prime cinque della classifica.
Il Fregene ha fatto percorso pieno contro Pro Calcio Cecchina e Atletico Ardea, senza subire gol, confermando una competitività feroce quando il livello si alza. La Lupa Frascati ha strappato punti pesanti al Cisterna e ha superato l’Ostiantica, mostrando una solidità che trova piena espressione proprio nelle partite che contano.
Domani, dunque, sarà più di una sfida di vertice. Sarà l’incrocio tra due modalità differenti di intendere il comando del campionato: il Fregene con la sua precisione, la sua capacità di proteggersi e colpire con tempismo, la sua straordinaria resa nei secondi tempi. La Lupa Frascati con la sua energia, la sua capacità di trasformare gli episodi in opportunità, la fiducia che nasce da un percorso esterno quasi perfetto. Domenica non si giocherà soltanto una gara. Si incontreranno due idee, due letture della competizione, due linguaggi calcistici che fino a oggi hanno parlato in modo chiaro. Sarà il campo, come sempre, a decidere quale dei due continuerà a parlare più forte.
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