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Cimina - Borgo Palidoro: resa dei conti. Tra sogni e titolo d'inverno

I giallorossi scendono in campo a Canepina con un punto di vantaggio, sfida cruciale per la corsa all'Eccellenza

06 Gennaio 2026

Cimina - Borgo Palidoro: resa dei conti. Tra sogni e titolo d'inverno

Borgo Palidoro pronto a difendere il primato (Foto Cardini)

Il laboratorio di Stirpe: cambiare essendo se stessi

Con 40 punti e lo 0 ancora fisso nella casella delle sconfitte, i giallorossi arrivano al big match con un solo punto di vantaggio sugli avversari: una sfida che non vale solo il primato, ma una seria ipoteca sulle gerarchie del campionato.


​Il segreto dell'imbattibilità del Borgo risiede nella sua capacità di mutare pelle senza perdere identità. Il punto di partenza è un 4-3-3 dinamico che, a seconda delle fasi del match, evolve con naturalezza in un 4-2-3-1. Questa fluidità permette alla squadra di Stirpe di non offrire mai punti di riferimento: mentre i terzini garantiscono ampiezza, le ali stringono verso il centro, creando una densità che manda in crisi le letture difensive avversarie.


​Romano e Savarino: il cuore pulsante Se la macchina di Stirpe funziona, è grazie al dinamismo del suo centrocampo. Daniele Romano è il garante dell'ordine: il classe '99 è il perno centrale incaricato di ripulire i palloni sporchi e gestire i tempi di gioco, fondamentale per mantenere la squadra corta. ​Al suo fianco, Lorenzo Savarino agisce da vero "equilibrista". Giocatore moderno e letale negli inserimenti, Savarino è l'uomo della metamorfosi tattica: è lui che spesso si alza sulla trequarti per agire tra le linee, trasformando il modulo in un 4-2-3-1 che spacca in due la mediana avversaria. La sua freddezza (già dimostrata dal dischetto nel derby con il Fiumicino) sarà una delle armi chiave a Canepina.


​Il Momento Moretti: Il il bomber della Provvidenza ​Se il centrocampo costruisce, davanti c'è chi sta decidendo il destino della stagione in particolare in questi ultimi turni. Riflettori puntati su Moretti, il centravanti che sta vivendo uno stato di grazia assoluto. Nelle ultime due uscite, il numero 9 ha letteralmente trascinato la squadra: i suoi gol hanno fruttato 6 punti pesantissimi, confermando che il Borgo non ha solo una manovra avvolgente, ma anche un terminale offensivo di una freddezza glaciale. ​Moretti non è solo un finalizzatore; il suo lavoro di protezione palla e la capacità di attaccare la profondità permettono a Savarino e ai trequartisti (Tiozzo o Larosa) di trovare varchi preziosi. In una sfida che si preannuncia tesa e chiusa come quella di mercoledì, il suo "killer instinct" potrebbe essere l'ago della bilancia.

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