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Alatri, effetto Laghigna: la rovesciata verso l'Eccellenza [VIDEO]

Analisi del bomber verderosa: 14 reti e 22 punti che valgono il primato. Il video della magia acrobatica, i dati sui gol e il peso del suo mancino.

Il calcio dilettantistico vive di storie, ma sono i numeri e i gesti tecnici fuori categoria a tracciare il confine tra un'ottima stagione e una cavalcata trionfale. L'Alatri, attualmente padrone del girone e con lo sguardo fermo verso la promozione in Eccellenza, ha trovato nel suo numero 9 il trascinatore perfetto. Erik Laghigna non sta semplicemente segnando: sta riscrivendo le gerarchie del campionato, mettendo la firma su ogni vittoria cruciale dei verderosa. Da una rovesciata diventata virale alla gestione magistrale dei momenti di pressione, ecco come il bomber sta guidando la capolista verso il grande sogno.

La rovesciata: il manifesto tecnico del primato

Ci sono immagini che sintetizzano una stagione. Per l'Alatri capolista, quell'immagine è la coordinazione perfetta di Erik Laghigna: cross di Moriconi dalla sinistra, volo acrobatica e palla nell'angolino contro l'Anitrella. Un gol che è molto più di una prodezza estetica: è il simbolo di una squadra che ha la consapevolezza e il talento per puntare al salto di categoria.

Analisi dei gol: un repertorio completo

Laghigna ha dimostrato una varietà di soluzioni balistiche che lo rendono una minaccia costante in ogni zona dell'area di rigore:

  • Acrobazia e coordinazione: La splendida rovesciata contro l'Anitrella e lo stop di petto con sinistro al volo contro l'Atletico Lariano testimoniano una tecnica superiore.

  • Il marchio di fabbrica (il mancino): Tutte le sue reti arrivano dal suo piede preferito, sia con conclusioni potenti da fuori area (Boville e Magnitudo) sia con azioni personali nel cuore dell'area (Atletico Morena e Lariano).

  • Predatore d'area: Non mancano i gol di rapina, come il tap-in nell'area piccola contro il Rocca Priora o la rete di ginocchio contro la Vivace.

Fattore tempo: un bomber che cresce alla distanza

Le statistiche stagionali evidenziano come la pericolosità di Laghigna aumenti progressivamente durante il match:

  • 6 Gol nel primo tempo: Una presenza costante che aiuta l'Alatri a sbloccare o indirizzare le partite nelle fasi iniziali.

  • 8 Gol nel secondo tempo: Il bomber verolano è micidiale quando le squadre si allungano e la stanchezza affiora, risultando spesso decisivo nei minuti finali.

  • Efficienza: Con una media di un gol ogni 113 minuti, Laghigna garantisce quasi una marcatura a partita per i 1576 minuti giocati finora.

Il fattore rigori: ghiaccio nelle vene

Un capitolo a parte merita la sua gestione dei tiri dal dischetto. Con 4 rigori segnati, Laghigna si conferma il primo rigorista della squadra e tra i migliori del campionato. Nonostante due errori, la sua freddezza psicologica è fondamentale nei momenti di stallo. Presentarsi dagli undici metri quando la palla scotta è la garanzia che serve a una squadra capolista che punta all'Eccellenza.

Se l'Alatri oggi guarda tutti dall'alto, lo deve a un'organizzazione di gioco solida e a un terminale offensivo che sembra giocare un altro sport. Erik Laghigna ha dimostrato di avere nel repertorio tutto ciò che serve a un club ambizioso: la prodezza che scalda la piazza, la concretezza del rigorista e la fame del trascinatore. La strada verso l'Eccellenza è ancora lunga, ma con un "mancino di Dio" così, i tifosi verolani hanno ogni ragione per continuare a sognare il ritorno nel massimo campionato regionale.

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