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Lazio, esame da grande: la Juventus un tabù da sfatare

I biancocelesti non conquistano la vittoria in campionato all'Olimpico contro i bianconeri dal 2003. La Champions passa da notti così

25 Gennaio 2019

SS Lazio, esultanza biancoceleste

SS Lazio, esultanza biancoceleste

SS Lazio, esultanza biancoceleste

Vuole diventare grande ma si perde sempre sul più bello. Gli esami di maturità sono indigesti alla Lazio di Simone Inzaghi, così il quarto posto si allontana. Due vittorie nelle ultime nove partite, sono arrivate contro avversari non irresistibili: Lazio-Cagliari 3-1 e Bologna-Lazio 0-2, risultati conquistati nel giro di quattro giorni a fine dicembre. Una pericolosa costante: negli scontri diretti al primo errore o gol subito la squadra perde certezze e riferimenti, va in tilt. 


Problemi ad alta quota: virus da big

Quattro sconfitte nelle nove gare di inizio stagione. E indovinate un po' contro chi sono arrivate? Napoli, Juventus, Roma e Inter: appena due gol fatti e dieci subiti. Con il passare delle giornate il trend non è cambiato e per Inzaghi capire il perché dei troppi passi falsi nei big match sarà fondamentale.  Sensazioni del primo round di stagione: ogni qual volta gli avversari attaccano gli spazi, riescono a creare clamorose occasioni da gol, come il Napoli domenica scorsa. Quello che più salta all'occhio è l'atteggiamento della Lazio: troppo rinunciatario. Per la Champions serve decisamente altro.


Tabù Juventus. "Olimpico" stregato dal 2003

Corradi e Fiore esaltano la Lazio: da 12 anni e mezzo i bianconeri non perdevano 3 partite di fila. Sabato 6 dicembre 2003: da quel giorno in poi i biancocelesti non riusciranno più a superare la Juve in casa in campionato. Allenatori, giocatori e formazioni diverse ma la musica è rimasta la stessa.  Da Nedved a Trezeguet, da Del Piero a Caceres, Pepe, Vidal, Pogba, Tevez, Dybala e Khedira: la trasferta romana è tradizionalmente favorevole ai Campioni d'Italia, che vanno però in "sofferenza" nelle gare a eliminazione diretta o finali (sconfitte in Coppa Italia e Supercoppa). Forse il confine tra la grandezza e il rimanere nel limbo delle aspiranti a esserlo sta proprio qui: affrontare ogni sfida come fosse una finale. L'urlo "The Champions" manca agli aquilotti dalla stagione 2007/2008. Simone Inzaghi giocava ancora. Ci vorrebbe una notte da campioni. Una notte perfetta.





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