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21ª giornata

Lazio beffata all'ultimo respiro, CR7 porta la Juve a +11

La partita più bella della stagione per i biancocelesti. Le mosse di Allegri cambiano il finale, CR7 & Co. volano verso lo scudetto

28 Gennaio 2019

Szczesny, il migliore in campo

Szczesny, il migliore in campo

Szczesny, il migliore in campo

Il calcio in fondo è una cosa semplice: fai un gol in più dell'avversario, hai una speranza di vincere. Non lo fai, buonanotte. La Lazio più bella della stagione si è quasi regalata una notte magica, giocando la partita dell'anno davanti all' "Olimpico" delle grandissime occasioni, ma non è bastata per superare una Juventus infinita, imbattibile che sembra considerare le partite di campionato un modo per testare se può soffrire. Se può arrivare "Fino alla fine" e vincere. Oltre settanta minuti di dominio della squadra di Simone Inzaghi: il 3-5-2 tutta corsa, pressing asfissiante e raddoppi di marcature nel primo tempo avrebbe steso qualsiasi sparring partner. Non la Juventus meno bella dell'anno, umana. Il gol del vantaggio viene propiziato dall'autorete di Can, peggiore nella Juve, sintomo di quanto questa Lazio capitalizzi poco quanto creato. 

Lazio poco cinica, ribaltone Juve Se Immobile avesse segnato il 2-0, se Szczesny non avesse salvato i bianconeri e se Rugani a due passi dalla linea non fosse intervenuto, la Lazio ce l'avrebbe potuta fare. Per decidere partite così servono giocatori fuori catalogo, serve qualche portatore sano di calcio non prevedibile: e allora i zero tiri in porta vengono cancellati in un amen dal serbatoio "Portogol" bianconero. Cancelo entra e dopo cinque minuti rimette il discorso in equilibrio. La Juve è passata dal non superare mai il centrocampo al capitalizzare la prima vera palla-gol. 

Allegri, l'hai vinta tu Senza Pjanic, Mandzukic, Khedira e Cuadrado Max adatta Emre Can davanti alla difesa, ma le geometrie non sono fluide e la Lazio disegna la sceneggiatura perfetta. Bentancur e Matuidi non si esprimono sui loro livelli così Allegri - dopo aver rischiato il colpo del ko - decide di far iniziare un'altra partita: dentro Bernardeschi e Cancelo per Matuidi e Costa e 4-4-2. La Lazio cala - non poteva reggere per novanta minuti un ritmo a pieni giri di motore - fisicamente e alla fine arriva la beffa dell'ingenuità di Lulic che provoca il fallo da rigore su Cancelo. Stavolta CR7 dal dischetto è una sentenza. Cade ancora contro una big la Lazio, osserva le sue mani vuote, 2 punti in 9 incontri con le prime sette. Ma non c'è sempre la Juve. Difficile che qualcuno possa centrare l'impresa di batterla in Serie A da qui a maggio, una grande Lazio ha accarezzato il sogno di farcela. Una Juve padrona del campionato. 

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