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Lazio, tra la Coppa e il rilancio sempre l'Inter a dar fastidio

La formazione di Inzaghi, dopo aver spaventato la Juve, si tuffa nei quarti di un torneo amico. Di fronte un avversario ormai storico

29 Gennaio 2019

Lulic durante Lazio Inter ©sslazio.it

Lulic durante Lazio Inter ©sslazio.it

Lulic durante Lazio Inter ©sslazio.itLa miglior Lazio dell'anno torna a casa senza punti. 0 su 6 anche nelle prime due di ritorno con Napoli e Juventus. Rammarico per come contro la corazzata di Allegri sia andata, ma il sentore che quanto visto domenica sera sia soltanto un episodio è forte in tutto l'ambiente biancoceleste. In campionato, forse, per andare in Champions League si vivrà una lunga volata ed ora la Lazio è in fondo al gruppone, con una piazza che chiede nuovi giocatori ed una squadra che, probabilmente, non li avrà. Inzaghi allora sarà ancora costretto a far di necessità virtù, come da quando ha messo piede nel mondo prima squadra. Per cancellare l'amarezza, strisciante ma palpabile allo stesso tempo, arriva un appuntamento che in casa Lazio assomiglia ad un classico irrinunciabile la Coppa Italia, alla quale si associa una squadra, l'Inter, con cui i biancocelesti hanno da più di un decennio intrecci tra vita, morte e rinascita. Questa volta Inter – Lazio vedrà due squadre in sofferenza e che non vincono dal passaggio di turno comodo comodo ottenuto con Benevento e Novara. Poca roba per chi pensa in grande. Una difficoltà in più per Lulic e compagni, attesi dall'ennesimo rilancio e ad un nuovo incontro col destino. Già, perché l'Inter fa parte della storia della Lazio come poche altre avversarie. Partiamo dalla finale di Coppa Uefa di Parigi, con i nerazzurri che tramortirono il gruppo di Eriksson, ancora ubriaco per la festa post Coppa Italia conquistata con l'altra milanese. Ad ottobre la vendetta laziale, con un 3-5 a San Siro che sbloccò definitivamente i biancocelesti in campionato, poi chiuso al secondo posto.Inter nel destino tricolore capitolino nel 2000, quando sotto di 2-0 la Lazio pescò un puntb o pareggiando per 2-2 negli ultimi istanti di gara. Tricolore, di traverso, per i nerazzurri nello storico 5 maggio 2002, tra le lacrime di Ronaldo e gli insulti a Poborsky. In mezzo a questo una Coppa Italia vinta nella doppia finale dalla Lazio, nello storico anno del double biancoceleste, ed un'eliminazione ai quarti (a questo livello quattro vittorie dell'Inter e due laziali, giovedì sarà il settimo incontro ndr) con gol decisivo di Ceccarini. Sì, l'arbitro batté la Lazio deviando un tiro di Ze Elias nel match di ritorno. Il 31 sarà invece gara unica, come le due Supercoppa giocate, entrambe vinte dalla Lazio. Una con uno spettacolare 4-3 all'Olimpico, l'altra a Pechino con l'Inter di Mourinho che soverchiò la Lazio, capace di segnare due gol con un tiro e poco più (Matuzalem segnò su rimpallo). Arriviamo poi ai giorni nostri, con la sfida dello scorso maggio che spedisce i nerazzurri in Champions League e quella di campionato in cui Spalletti ed i suoi si sono imposti per 3-0, stoppando l'ennesimo rilancio laziale. Rilancio che, invece, la Coppa Italia ha sempre dato a questa società, che ha disputato due finali in tre anni, ma vincendone una, nel 2013, che tutti ricordano. Ma questa, purtroppo per la Lazio, è solo storia. All'orizzonte c'è una competizione amica ed un avversario in difficoltà. Dopo il fischio d'inizio servirà solo combattere.

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