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Chievo-Roma, ricordi l'andata? Dammi tre punti e non chiedermi niente

De Rossi e compagni fanno visita ai gialloblù ultimi in classifica, unico imperativo: la vittoria per mantenersi nella mischia del posto Champions

07 Febbraio 2019

Chievo-Roma, ricordi l'andata? Dammi tre punti e non chiedermi niente

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Forse sono finite le parole, gli aggettivi, le analisi, anche gli improperi da rivolgere ad una squadra che ci ha fatto e ci sta facendo penare come già altre volte, ma forse stavolta di più. Vista l'annata scorsa, il 10 aprile, la finale di Champions ad un soffio e una buona seconda parte di stagione dopo il solito black out invernale. Ma più semplicemente, vista l'andata, per esempio. Visto che parliamo di Chievo-Roma. Quest'anno, invece, zero continuità, zero gioco spumeggiante ed una sensazione, sempre presente, di una casualità di vittorie e sprazzi di calcio troppo poco convincente, per essere sicuri in una delle poche belle partite viste che la Roma fosse finalmente tornata, si fosse finalmente risvegliata. "Fortuna" che sono state poche le buone prestazioni offerte, così la memoria di tutti quanti si avvramano nel guardarla e nel commentarla non può certo ingannarci, almeno quella. Da ultima la buona prova messa in campo contro Gattuso & Co., con uno score non bugiardo, deppiù. Domani si va in quel di Verona, dove le sdolcinate alla Giuletta e Romeo serviranno a ben poco. Servono i tre punti, punto. Perché la Lazio già stasera può far capire che lei sta al gioco e vuole rimanerci fino a fine maggio. Perché l'Inter, sì signori parliamo anche dei nerazzurri perché si è clamorosamente riaperta la corsa al terzo posto in un campionato abbastanza sconcertante se volete, va a Parma e puta caso dovesse perdere o comunque non centrare la vittoria ci si dovrebbe mangiare ancora le mani, in casa Roma. E perché anche il Milan, l'Atalanta e la Samp stanno ancora lì, in un pentolone di squadre oggettivamente mediocri: per gioco, carattere e solidità tecnico-tattica. Che se provate a dire "eh ma la Juve però...": no. La Juve sta lì su perché è su un altro pianeta, ma come poco più relativamente lo è anche il Napoli da un paio di stagioni a questa parte. Da quando la Roma ha smesso di credere non solo alla rincorsa ai bianconeri, ma pure a quella al secondo posto, tanto per capirci. "Tanto i posti Champions so' quattro, uno vale l'altro". No. Domani occorrono i tre punti per restare lì, risollevare almeno per qualche ora un ambiente dedito a depressioni, vituperazioni e insulti da dentro e da fuori. A torto e a ragione. I se e i ma lasciamoli da parte, per una volta. "Vabbè ma giochiamo contro il Chievo, so ultimi". No. La Roma gioca contro se stessa, prima di tutto. Come sempre. 

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