Cerca

26ª giornata

Frosinone fermo al palo, anzi alla traversa. Col Genoa è X

I ciociari ottengono un punto e zero gol in terra ligure, in un match che poteva finire in qualsiasi modo. Niente svolta, dunque, né sorpasso al Bologna. Tutto ancora in bilico, per fortuna

03 Marzo 2019

Frosinone fermo al palo, anzi alla traversa. Col Genoa è X

Image title

Una vittoria probabilmente avrebbe significato l'inizio di una possibile svolta. Di quelle che allo Stirpe si attende da inizio stagione, di quelle che dopo la grinta e la tenacia messa in campo nel derby di settimana scorsa (perso allo scadere con la zampata di Dzeko), forse sarebbe stata meritata. Così come poteva essere meritata se Paganini avesse bucato la porta rossoblu. E invece a bloccare tutto e tutti sullo 0-0 ci si è messa la traversa. O meglio, la traversa sta sempre lì. Dopo il brivido di Sanabria e della sua punizione al veleno del primo tempo, quella del centravanti frusinate è la più ghiotta chance della gara. E allora, un monito per le prossime uscite, se proprio questa salvezza vuole essere raggiunta. E deve, essere raggiunta. Paganini nu' ripete, si direbbe in Febbre da Cavallo. E se in quel set Pomata è uno dei protagonisti delle sfortune da ippodromo, in questo scenario - la Serie A - una pomata che servirebbe al Frosinone è proprio quella per guarire da questo stallo. Da questo bilico che probabilmente costringerà i ragazzi di Marco Baroni a sudare fino all'ultimo minuto del campionato. Perché al Ferraris quella traversa tramutata in gol avrebbe cambiato tutto. In una gara scialba ed effettivamente da 0-0, con un Genoa timido come non proprio suo solito. Perché, in fondo, i tre punti servivano decisamente più ai canarini. Ci sono squadre peggiori e più a rischio, rispetto al grifone. Il Bologna cade a Udine, per fortuna. La Spal s'inchina ad un intramontabile Quagliarella, per fortuna. Ma evidentemente, tutte queste fortune non sono ancora del Frosinone. Occorre che qualcuno se ne appropri, se ci si vuole salvare. Mancano dodici giornate e un paio di mesi alla chiusura dei giochi. E allora, come direbbe proprio Pomata: Paganini nu' ripete. Perché il Torino ha liquidato il Chievo con tre gol uno più bello dell'altro rincorrendo ancora l'Europa che per qualcuno conta di meno (e nessuno, in Italia vuole giocare né vivere competendo fino alla fine). E soltanto domenica prossima sapremo se questa è stata o meno una fortuna del Frosinone. Chi vuole ci scommetta, tanto per rimanere in tema di corse ai cavalli: in fondo la fortuna gira, non si ripete. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE