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Di Cairano, Santoni e Bersaglia: la C pesca i talenti dei dilettanti

I due ex Cynthialbalonga e l'attaccante che ha chiuso la stagione con il Civitavecchia sono approdati nel professionismo

25 Luglio 2022

Di Cairano, Santoni, Bersaglia

Da sinistra Di Cairano, Santoni, Bersaglia (Foto ©GazReg)

Spesso il cosiddetto mercato riguarda profili dall'età media bassissima, in molti casi addirittura preagonistica quando osserviamo i movimenti di giovani calciatori passare da realtà dilettantistiche a quelle professionistiche e per averne un quadro ancor più chiaro è possibile controllare gli annunci di alcun club del nostro territorio (ma non solo) sui propri canali social ufficiali, ormai finestra ideale per pubblicizzare qualunque iniziativa ed operazione. Una tendenza che con il passare degli anni e delle stagioni è andata sempre più acutizzandosi, spostando il baricentro di quello che, per semplicità, continuiamo a chiamare mercato, sempre più verso il basso. Spesso un calciatore che gioca in Under 17, ad esempio, è poco appetibile per una società che gareggia tra i prof, tant'è vero che ci sono diversi elementi che poi, nonostante le capacità, si trovano ad essere ottimi prospetti da Under per le società di D, Eccellenza e Promozione. Di casi di giovani calciatori che con età considerabile sopra la media, parallelamente ed inversamente proporzionale all'andamento degli spostamenti, che raggiungono comunque il professionismo continuano però a registrarsene, anche se in realtà in quantità esigua. Questo è il caso che corrisponde a tre ragazzi che anagraficamente sono molto giovani (uno è addirittura un 2004) e che hanno raggiunto il professionismo. Davide Di Cairano (2000), Gabriel Santoni (2001) e Alessandro Bersaglia. Tutti e tre sono passati dai dilettanti alla Serie C accordandosi con Viterbese (i primi due) e Latina. Al di là delle caratteristiche e delle qualità tecniche di ognuno, che hanno già dimostrato nel corso degli anni, il passaggio in realtà professionistiche da dilettantismo è, dunque, possibile anche dopo qualche anno di praticantato nei campionati minori, a testimonianza di come il lavoro quotidiano ed un contesto, seppur con i suoi limiti, competitivo siano di importante formazione per un giovane. La risalita dell'esterno ex Civitavecchia è, in questo senso, la fotografia più nitida di questo processo. Una chanche l'aveva già avuta (con la maglia della Viterbese) poi è stata Promozione (Fulgur) ed Eccellenza (con vittoria, da protagonista, di una Coppa Italia). In meno di un anno la sua carriera è stata stravolta e rinnovata. Ora spetta a lui, come a Di Cairano e Santoni, l'onere e l'onore di renderla indimenticabile. 

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