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pareggio
12 Ottobre 2014
TERRACINA-OLBIA 1-1
MARCATORI 43’ pt Del Rio (O), 44’ st De Angelis (T)
TERRACINA Di Loreti 6.5, Marconi 6.5, Ruben Primo 6 (32’ st Mbida 6), Campobasso 6, Falasca 6 (32’ st Mangiarotti 6), Botta 6.5, Flamini 6.5, Paulis 6.5, De Angelis 7, D’Agostino 6.5, Sopcic 6 (19’ st Ripoli 6). PANCHINA Maggioni, Serapiglia, Restaini, Cordeddu, Bartolomeo, Ciocia. ALLENATORE Celestini.
OLBIA Sannino 6, Ravot 6.5 (39’ st Mastinu 6), De Cicco 6.5, Del Rio 7, Barone 6.5, Pinna 6.5, Oggiano 6.5, Steri 6.5, La Cava 6.5 (27’ st Peana 6), Molino 6.5, Capuano 6.5 (23’ st Mbaye 6). PANCHINA Saraò, Budroni, Masia, Loddo, Taras. ALLENATORE Scotto
ARBITRO Sig. De Remigis di Teramo, 6.
ASSISTENTI Yoshikawa di Roma 1 e Affronti di Ostia Lido.
NOTE Angoli 10 – 5. Ammoniti Pinna, Molino. Rec. 2’ pt – 4’ st.
“Credo
che siamo stati tanto squadra nel cercare e nel trovare il gol del vantaggio e
tanto poco squadra poi nel non riuscire a trovare la seconda rete e, anzi, a
farci fare addirittura il gol del pareggio” - nelle parole dell’attaccante
dell’Olbia, Mario La Cava, la lettura perfetta di come la squadra sarda ha
disputato la partita andando a dividersi la posta in palio con un Terracina che
non ha assolutamente demeritato. La squadra del tecnico Celestini, infatti, ha
saputo dimostrare carattere soprattutto nella ripresa quando gli avversari, in
vantaggio, hanno provato a chiudere la partita. “Faccio i complimenti ai miei
giocatori per come hanno saputo gestire questa partita riuscendo ad ottenere un
pareggio meritato, ma, soprattutto dimostrando un buon gioco” – le parole a
fine gara del tecnico biancoazzurro esprimono tutta la consapevolezza di come
poteva andare a finire e di come, invece, è andata. De Angelis e company non si
sono fatti intimorire ed hanno cercato il pareggio per tutto il tempo fino a
raggiungerlo quasi allo scadere. Si dividono così la posta in palio le due
compagini: un punto che porta l’Olbia del tecnico Scotto a quota 8 in
classifica ed il Terracina due lunghezze sopra. Prima frazione di gioco equilibrata
con entrambe le squadre ad affrontarsi a viso aperto ed a dare vita ad un match
dai ritmi incalzanti e con vari capovolgimenti di fronte. Mentre per i padroni
di casa hanno provato a mettere il sigillo D’Agostino e De Angelis, dalla parte opposta del
rettangolo di gioco ci hanno provato Molino e La Cava. Per veder sbloccare il
risultato però bisogna aspettare il 43’: tutto parte da un calcio dalla
bandierina battuto da Molino che, nella mischia, becca Pinna su cui risponde
prontamente Di Loreti non trattenendo la sfera che ricade vicino a Del Rio
bravo e lesto ad insaccare per il vantaggio dei suoi. Il Terracina non ci sta a
perdere tra le mura amiche e, nella ripresa, dà vita ad un vero e proprio
forcing trovandosi però di fronte un avversario per nulla disposto a cedere, ma
tanto bravo nel creare azioni per raddoppiare, quanto poi nello sprecarle. Il
reparto avanzato bianconero non riesce a pungere nuovamente gli avversari
peccando a volte di mira ed, a volte, come nel caso di Oggiano, bramoso di
togliersi la soddisfazione del gol da ex, di egoismo. I tigrotti, invece,
giocano in modo corale e non mollano l’obiettivo per tutto il tempo fino al
44’quando è De Angelis a beffare tutti approfittando
di un rinvio sbagliato dagli avversari e calciando in porta mandando la sfera
alle spalle di un incolpevole Sannino pareggiando i conti.
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