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L'INTERVISTA

La delusione di Marco Losi: "Trastevere, non si fa così"

Intervista al giovane difensore ex Lupa Roma Marco Losi che affronta il suo addio al Trastevere ripercorrendo l'ultimo mese

27 Giugno 2017

Marco Losi, difensore classe 1997

Marco Losi, difensore classe 1997

Eravamo Marco Losi, difensore classe 1997rimasti all'ultimo comunicato ufficiale di qualche giorno fa in cui si annunciava che era stata confermata "da parte del ds Calce l'intera ossatura della squadra con un ringiovanimento e potenziamento della stessa" ma ci ritroviamo ad un nuovo aggiornamento nel pomeriggio di ieri in cui si salutano e ringraziano ben 15 calciatori della rosa del Trastevere 2016/2017. Un messaggio tardivo che non cambia la sostanza di quanto avvenuto ad esempio con il giovane difensore classe 1997 Marco Losi che, ai nostri microfoni, ci racconta bene la vicenda: "Ci eravamo sentiti con il ds Calce un paio di settimane fa - spiega Losi - mi aveva detto che dovevano fare delle valutazioni e che mi avrebbero aggiornato entro poco. Non ho mai più ricevuto una chiamata da nessuno. Venerdì leggo su Facebook le riconferme e ho quindi capito che non facevo più parte della rosa. Ho chiamato subito il ds Calce ma non ho nemmeno ricevuto una risposta ne' qualcuno mi ha richiamato. Devo essere sincero, non me lo sarei mai aspettato. Nell'ultimo mese non so cosa sia successo, non c'è più la correttezza dell'anno scorso, ed è un vero peccato perché si potevano fare grandi cose".


Delusione profonda quella che si intuisce dalle parole di Losi che si proietta subito al prossimo futuro senza piangersi addosso: "Per il prossimo anno sono pronto a qualsiasi cosa. Non è un problema nemmeno trasferirmi, sono davvero pronto a tutto. Vorrei prendermi solo tante rivincite con la gente a cui ho dato tutto, ma non ho mai ricevuto nulla in cambio. La stagione appena terminata a livello personale è stata purtoppo una parabola discendente: ero partito bene, poi a fine novembre mi sono infortunato gravemente alla caviglia sinistra ed è stata dura rientrare al 100% se non dopo 3 mesi e mezzo. A livello di gruppo, invece, posso dirmi orgoglioso di averne fatto parte, ognuno aiutava il compagno senza distinzioni. Peccato per come sia finita sia come risultati in campo che con i rinnovi mancati di molti di noi. Chi mi ha colpito maggiormente e' stato Stefano Tajarol, che mi sorprende ogni anno di più per umiltà e passione nelle cose. Non a caso ha fatto 20 gol quest'anno". Da Parma a Macerata passando per la doppia tappa spagnola di Maiorca e Minorca con vista su Roma, la capitale d'Italia, che fa trapelare l'amarezza del giovane difensore Losi. Storie di difficile comprensione che non finiscono qui...

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