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L'INTERVISTA

Giovanni Greco si racconta: "Ecco la nuova Aprilia"

Promosso tecnico della prima squadra dopo aver vinto uno storico Scudetto con l'Under 19, il nuovo mister della Serie D parla del recente passato, del presente e del futuro

28 Giugno 2019

Giovanni Greco, tecnico della Serie D (Ph. Ricci)

Giovanni Greco, tecnico della Serie D (Ph. Ricci)

Vincere uno scudGiovanni Greco, tecnico della Serie D (Ph. Ricci)etto non accade tutti i giorni e lo sa bene mister Giovanni Greco che, dopo la gioia immensa di del tricolore, ha ricevuto un'altra splendida notizia con la promozione a nuovo allenatore della Serie D. "A freddo" diventare campione d'Italia è comunque un traguardo straordinario: "Una soddisfazione immensa - rivela Greco - perchè il primo giorno di raduno avevo detto a tutti che avremmo dovuto scrivere il nostro nome nell'albo d'oro e poi così è stato. E' una grandissima soddisfazione, il lavoro e i sacrifici fatti vengono ripagati. Non avevamo costruito una squadra per vincere ma per crescere e fare una buona stagione; poi, strada facendo per le finali, sono scesi giù altri ragazzi del 2000 che ci hanno dato una grandissima mano per vincere, il gruppo ha fatto la differenza". Solitamente quando si vince si ha sempre un pensiero speciale per qualcuno: "La mia dedica la faccio a tutto il mondo Racing, dalla società in primis a tutti i dipendenti che hanno fatto di tutto. Si sono messi tutti al servizio, compresi i ragazzi che sono stati strepitosi in tutto e per tutto. Ovviamente cito il Presidente Pezone, il direttore Ridolfi e tutti gli altri". Nella vittoria un ruolo importante l'ha avuto anche uno strettissimo collaboratore, Giorgio Atturi, che da allenatore in seconda e match analyst è stato il collante perfetto tra staff, società e ragazzi: "Giorgio è stato molto importante, l'ho voluto fortemente nel mio staff. Il Presidente mi ha aiutato accettando questo ingresso e lui l'ha ripagato dimostrando grandi capacità. E' stato il trade union tra me, la società e la squadra e ha dato una grande mano con la video analisi e negli allenamenti. Cito anche Tiziano, il preparatore dei portieri, i magazzinieri, il massaggiatore, i dirigenti: tutti hanno dato una grande mano". Dall'Under 19 alla Serie D il passo è importante: "Il giorno dopo aver conquistato lo scudetto mi è arrivata la telefonata del Presidente e mi è stato detto che dovevamo parlare di una cosa bella. Si è aperta la possibilità e l'ho accettata. E' stata una soddisfazione grande perchè il Presidente sta dimostrando fiducia a parole e nei fatti, mi aveva fatto una promessa due anni fa: 'se continui così, c'è grande possibilità che sarai tu l'allenatore della prima squadra'. Beh, è stato di parola ed onestamente per me questo è importante visto che in passato in altri club le parole non si erano tramutate in fatti". Ora comincia però la fase più dura dove bisognerà dimostrare di essere pronti per la prima squadra: "Ormai mi sento uno di Aprilia, mi sento addosso maglia e responsabilità di una piazza che merita altri palcoscenici. Ci si aspetta grandi risultati, bel gioco e vedere una squadra che gioca a calcio. Considerando gli investimenti fatti, è il minimo che bisogna dare. Lavoreremo dal primo giorno per creare una squadra che abbia una proposta di calcio ben precisa e che voglia vincere ogni domenica. Una piazza così e un Presidente così non partecipano tanto per partecipare ed anche io la vedo così, non mi sono mai adagiato e non lo farò ora. Voglio primeggiare e portare in alto l'Aprilia, quello che più mi interessa è riportare entusiasmo allo stadio. Andare allo stadio negli ultimi mesi era come andare a teatro con spettatori intristiti, voglio cambiare subito questo aspetto". Quest'anno i risultati non sono stati positivi, sarà una sfida stimolante: "Per un fallimento così non ci sono solo componenti tecniche, ho una mia idea e cercherò di evitare di fare degli errori. Tutto il Racing Aprilia dovrà remare nello stesso verso, bisogna essere credibili con tutti, solo così puoi ottenere l'obiettivo. Arrivare a vincere lo scudetto con l'Under 19 non è assolutamente facile, anzi. Sarà diverso rispetto a quello che abbiamo creato con l'Under 19 ma non sarà impossibile". Ora spazio al calciomercato per capire dove e come l'Aprilia Racing Club cambierà la propria rosa: "Il mercato è competenza del direttore Battisti e del Presidente Pezone, valorizzeremo anche i nostri giovani e cercheremo di mettere giocatori d'esperienza che ci possano far fare il giusto mix". Idee chiare, spirito positivo e la grande occasione che arriva dopo aver conquistato uno Scudetto: in bocca al lupo, mister Greco!



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