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L’INTERVISTA

Amassoka dal Camerun: "Il virus è qui e fa paura"

L’attaccante quasi 40enne che ha fatto sognare tante piazze del Lazio ci manda un messaggio di incoraggiamento dall’Africa: “Forza Italia, mi mancate!”

24 Marzo 2020

Laurent Amassoka

Laurent Amassoka

Laurent Amassoka

“Il Leone dell’Africa vi vuole bene, restiamo in casa!”. Laurent Amassoka per tutti è “Lollo” e qui nel Lazio nessuno l’ha dimenticato. Ha segnato grappoli di gol, ha fatto sognare tifoserie, ha regalato prodezze per anni ed ora, a quasi 40 anni, sta vivendo la sua seconda vita dopo aver smesso con il calcio giocato. L’11 aprile spegnerà 40 candeline dopo aver vestito nella nostra regione le maglie di Pisoniano, Pomezia, Zagarolo, Anziolavinio e Sorianese. Tantissimi gol e grandi gioie per chi l’ha avuto in campo in Eccellenza ed in Serie D avendo calcato però anche i campi della C2 con il Montichiari. Amassoka parte rivolgendo un appello a tutti: “Cari amici del calcio laziale, vi saluto con tanto affetto. Siamo in casa, io resto a casa e restiamo così fino a quando questo maledetto virus non smetta di fare danni incredibili al nostro caro Paese dell’Italia. Volevo dire a tutti che essendo un problema reale è necessario rimanere dentro casa ognuno di noi. Spero che possa finire al più presto per poterci ritrovare sui campi di calcio. Ora dobbiamo restare a casa e combattere questo virus, se rispettiamo le regole riusciremo a sconfiggerlo. Io vi saluto tanto, mi mancate tutti, mi manca il calcio laziale, il pubblico del Lazio e vi abbraccio forte dal Camerun. Sono qui da 3 settimane, sto girando il mondo in cerca di giovani calciatori forti come è stato per me tempo fa”. La nuova vita di Amassoka adesso è differente: “Ho una mia piantagione, una mia azienda e sono bloccato qui ora. Sta arrivando anche qui in Africa questo maledetto virus e prego anche tutti gli africani di restare a casa perché se questa pandemia dovesse svilupparsi qui farebbe un vero disastro perché non abbiamo le possibilità di guarire persone come sta avvenendo in altre parti del mondo. Qui siamo in Africa e siamo molto indietro come sanità”. La conclusione è un messaggio rivolto a tutti: “Restiamo quindi a casa in Italia ed in Africa, mi raccomando. Vi voglio bene e vi saluta il Leone dell’Africa Lollo Amassoka”. Parole di speranza e di sensibilizzazione da parte di un grande attaccante che ha scritto pagine indelebili nel calcio laziale e continua, a distanza di tanti anni, ad avere nel cuore l’Italia e il Lazio. Dall’Africa all’Italia la distanza si annulla per merito di Lollo Amassoka. Chapeau. 

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