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l'intervista

Salvato saluta Ladispoli dopo 14 anni: "Un percorso fantastico"

Il giovane portiere classe 2001 lascia i rossoblù, raccontando la lunga esperienza con i tirrenici dal settore giovanile alla prima squadra

04 Giugno 2020

Salvato

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Quattordici anni di Ladispoli, praticamente una vita, l’inizio di un’esistenza calcistica sino ad ora ricamata di rosso e blu. Alessio Salvato, talento precoce classe 2001 saluta quella che negli ultimi anni è stata la sua casa: l’Angelo Sale: prima il Martini Marescotti. “È stato fantastico - racconta il baby prodigio - vivere il calcio sin dal principio con la mia squadra del cuore che tale comunque rimarrà per sempre. Non potrò mai dimenticare le premure e le attenzioni che ho ricevuto in quella che, per me, è stata a tutti gli effetti una seconda famiglia”. In prima squadra ci è arrivato due anni fa grazie a mister Pietro Bosco: ben due stagioni a difendere i pali in serie D sempre, naturalmente, da fuori quota, addirittura sotto età al debutto. “A mister Bosco -narra Salvato- devo veramente moltissimo poiché mi ha concesso una grande opportunità che io ho sfruttato credo a dovere. Il passaggio repentino dal settore giovanile al mondo dei grandi l’ho vissuto intensamente e con passione. Stare con gli adulti mi ha cambiato il carattere. Ho fatto delle evoluzioni, necessarie per poter vivere al meglio una fase della mia vita fondamentale ai fini di un percorso proteso verso una crescita professionale doverosa”. Qualità e talento naturale contraddistinguono questo ragazzo che ha nella mente un solo obiettivo: vivere nuove avventure per continuare a cullare il suo sogno segreto. “A casa coi genitori e coi familiari vivo divinamente, sono stato benissimo ed intendo nuovamente sottolinearlo anche al Ladispoli. Ora però sento una voce nuova dentro che mi spinge altrove. Sono affascinato dall’idea di poter giocare a calcio anche fuori dal Lazio o dall’Italia addirittura. Ho ricevuto varie offerte anche da club di D laziali molto prestigiosi. Sto valutando tutto con estrema attenzione insieme al mio agente, voglio essere sicuro della scelta che andrò a fare perché reputo per me molto importante la stagione che verrà”. Nel recente passato accostato a società blasonate del panorama calcistico nazionale, Alessio Salvato è rimasto col suo presidente, nella sua famiglia, fino a che ha potuto e voluto. “A patron Paris non posso che dire grazie. Mi ha trattato come un figlio e non lo dimenticherò mai. Sono rimasto dentro il progetto tirrenico rinunciando all’opportunità di testare la mia forza in piazze importanti. Ora la rotta va cambiata, lo devo a me stesso e a tutti i sacrifici che ho fatto praticando questo sport sin da quando ero bambino”. Arriva poi la dedica speciale, che gli fa onore, al rapporto straordinario che lo lega visceralmente all’altro calciatore di casa: il fratello maggiore Gianluigi. “Con lui mai una discussione, è un’esempio per me, un’atleta e una persona straordinaria”.Prima di congedarsi un pensiero allo studio è quantomai opportuno visto il periodo. “Sì -conclude il numero 1 ormai ex Ladispoli- devo sostenere gli esami di maturità, anzi tra poco ho una lezione online: adesso penso a prendere il diploma poi ad una nuova vita“.Della serie, gli esami di maturità, in funzione di una crescita, non finiscono davvero mai.

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