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L'intervista

Monnanni: "Stop giusto, ma serve un protocollo chiaro"

Il Presidente del Montespaccato Savoia dice la sua sul campionato di Serie D

10 Novembre 2020

Monnanni: "Stop giusto, ma serve un protocollo chiaro"

Monnanni (©Vamos)

Sarà un mese ricco di appuntamenti per la quarta serie nazionale. Seppur il campionato sia stato momentaneamente fermato e rinviato al 29 novembre, la Lega Nazionale Dilettanti ha dato l'opportunità ai club di D di recuperare fino ad allora le partite rinviate (complessivamente più della metà in programma dall'inizio) come era stato preannunciato dal coordinatore LND, l'Avvocato Luigi Barbiero come seconda opzione perseguibile e poi effettivamente vagliata. La prima invece avrebbe previsto la ripresa delle attività direttamente il 6 dicembre qualora gli spostamenti tra Regioni arancioni e rosse non avessero consentito il proseguimento del campionato. Il tutto dopo un primo referendum che aveva chiesto direttamente alle società se voler continuare a giocare oppure fermarsi come accaduto dall'Eccellenza in giù. Come detto, il mese di novembre sarà utile per rimettere in pari il campionato dando spazio ai numerosi recuperi calendarizzati. A parlare in merito è il Presidente del Montespaccato Savoia Massimiliano Monnanni: "Diciamo che questa è una soluzione a metà. Comunque la sospensione mi sembra giusta, il fatto di recuperare le partite bisognerà poi vedere se effettivamente tutte verranno recuperate perché poi purtroppo non è la Lega che decide, non siamo noi, ma è la diffusione del contagio. Immaginiamo che una squadra che dovrà recuperare ha un contagio in atto, è evidente che non potrà recuperare. Mi auguro che non sia così ma non è detto che si riescano a smaltire tutte le gare previste. E' una buona decisione ma quello che manca secondo me è un regolamento chiaro sulla gestione dei contagi nelle società". Andrebbe dunque cambiato il protocollo? "Come avviene nelle categorie professionistiche - prosegue Monnanni - c'è necessità di definire un protocollo chiaro intanto per garantire accesso immediato e diretto ai tamponi molecolari, perché in questo momento una società dilettantistica che si trova in questa situazione non ha un servizio convenzionato come hanno ad esempio le società di Lega Pro. Perciò deve adeguarsi alle tempistiche generali. La tempistica per la realizzazione dei tamponi molecolari per l'ottenimento dei risultati a volte non è compatibile con lo svolgimento delle gare. Questo è il problema vero e mi auguro che venga presto affrontato, perché se poi la Lega riesce anche a dare un sostegno economico per una copertura anche parziale di questi test tanto meglio. Ma il primo problema è stabilire un regolamento chiaro e soprattutto individuare e comunicare alle società un elenco di laboratori e strutture presso le quali si può accedere in tempi rapidi all'effettuazione dei tamponi molecolari".

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