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l'editoriale

La Serie D riparte in salita, mancano i tamponi per tutti

La convenzione tra LND e Federlab ha permesso all'Interregionale di tornare in campo. Pochi reagenti per i test, possibili tanti rinvii

12 Dicembre 2020

Tamponi

Serie D, la ripartenza stenta a decollare

Tra difficoltà, riunioni, imprevisti ed accordi la Serie D è l'unico campionato dilettantistico che si avvicina al traguardo di una ripresa degna di questo nome. La targhetta "interesse nazionale" ha permesso alla quarta serie di non spegnere mai il motore, di abbassarne sicuramente i giri, e di mantenere un ritmo tutto sommato accettabile prima di giungere alla giornata di domani, quella del ritorno in campo per settima e nona giornata, seppur ancora un po' zoppicante. D'altronde se ad andare in tilt è tutto il sistema paese, il microcosmo del calcio può davvero poco, nonostante gli sforzi, per restare in piedi con le proprie forze. Una ripresa in salita dettata questa volta da responsabilità quantomeno indirette da parte della LND, che dal lockdown di marzo fino alle ultime disposizioni del Governo ha mantenuto alta la guardia, per difendere l'interesse dei club, cercando di tutelarne gli sforzi economici e mantenendo vivo quello sportivo. Un impegno che ha prodotto l'accordo determinante per la prosecuzione del campionato Interregionale (dall'Eccellenza in giù in attesa del gong del 15 gennaio si sta invece lavorando) con Federlab per effettuare test antigenici e molecolari pre partita. Test che verranno effettuati (o sono stati) a macchia di leopardo, poiché la stessa società con cui la Lega ha sviluppato la convenzione non è riuscita ad entrare a pieno regime e rispettare un impegno che ha proporzioni davvero ingenti se pensiamo che il campionato di Serie D viene definito Il campionato d'Italia. A quanto pare c'è una carenza di reagenti per validare tutti i test e dunque diversi club hanno dovuto provvedere per se stesse pur di scendere in campo. C'è chi l'ha fatto, chi no e chi non lo farà, facendo tornare la dicitura a data da destinarsi su diversi incontri, ai quali si assoceranno quelli in cui saranno riscontrate positività al Covid-19 (evenienza che permarrà sulle teste di tutti fino a quando non si raggiungerà la cosiddetta immunità di gregge tramite vaccino). E' quindi una ripartenza in salita, difficile, ma che intanto esiste quella della nostra Serie D e che appare destinata a prendere nuovo vigore soltanto col passare delle settimane. Se di problema organizzativo, infatti, si tratta, ci vuole il tempo necessario per portare a regime un'innovazione, determinante, per andare avanti. Oltre questo, crediamo, davvero non si potrà fare, perché le mosse per assicurare una quantomeno accettabile regolarità e garantire al tempo stesso la salute di calciatori ed addetti ai lavori sembrano davvero essere finite. 

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