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L'INTERVISTA

Diego Gambale: "Molte società scompariranno"

Parola al bomber del Montespaccato Savoia che affronta diverse tematiche calde in Serie D

16 Dicembre 2020

Gambale (©Conti)

Gambale (©Conti)

Continua a segnare senza sosta il bomber del Montespaccato Savoia Diego Gambale ma, oltre a parlare di calcio giocato, abbiamo cercato di approfondire il suo pensiero in merito alla situazione più generale in D: “Sulle scelte che sta prendendo la LND non posso che dire che non potranno mai fare felici tutte le persone, quindi capisco che in questo momento storico non è facile per nessuno prendere una decisione che metta d’accordo tutti quanti. Sono d’accordo sul recupero delle gare affinché il campionato sia più veritiero possibile. Di certo giocare 2/3 volte a settimana non è facile per noi giocatori a livello fisico, però come ho detto prima bisogna anche cercare di venirsi incontro per uscire il prima possibile da questa situazione”. La discussione si sposta su uno dei temi più caldi del momento con diverse novità che si stanno ufficializzando proprio in questo periodo: “Penso che il protocollo - precisa Gambale - debba essere uguale a quello dei professionisti perché anche se noi non lo siamo a tutti gli effetti non si può dire che la Serie D sia un campionato dilettantistico visto l’impegno quotidiano. Di certo questo cambiamento del protocollo non risolverà i problemi che c’erano prima e che ci sono tuttora. Fortunatamente noi, come società Montespaccato Savoia, effettuiamo test ogni settimana per controllare la nostra salute prima di ogni cosa. Io come uomo e poi come calciatore mi sento di tutelare la mia salute e quella di chi mi è vicino. Penso sia giusto giocare solo in totale sicurezza perché questo pandemia non deve essere propagata anzi deve essere fermata il prima possibile”. Dal protocollo alla stagione in corso con tutte le incertezze del caso e la speranza che tutto possa risolversi al più presto: “Su come possa concludersi la stagione è una domanda a cui veramente non so dare una risposta. Non dipende da nessuno di noi come si terminerà questo campionato, è ovvio che io voglio che finisca nel modo classico prestabilito, ma questo dipende anche da come si evolve la situazione del virus e delle persone contagiate ogni giorno. Questa incertezza di certo non aiuta noi calciatori a essere concentrati al 100% però dobbiamo conviverci per molto altro tempo penso. Secondo me il mondo calcio ne uscirà un po’ male, molte società scompariranno perché non riescono a pagare le spese che hanno periodiche dato che per molti Presidenti non ci saranno più entrate dato lo scarso lavoro consentito e le restrizioni a noi imposte. Questa pandemia ha colpito ogni settore del nostro mondo, non sarà facile per l’Italia ripartire ma come per ogni altro Paese. Ci vuole molta pazienza sappiamo tutti che è un momento difficile ma insieme ce la faremo”. La chiusura sui ragazzi più giovani, sui bambini e su tutti coloro che sognano di poter tornare a pensare solo allo sport come puro divertimento: “Sicuramente togliere il calcio ad un bambino che sia in una scuola, o al parco o in qualsiasi altro posto non è per niente facile. A quell’età non si dovrebbe pensare a niente, solo a stare bene e divertirsi con gli amici. Quello che posso dire ai ragazzi più piccoli sicuramente è di cercare di non buttarsi giù perché questo è un momento passeggero che quando finirà ci farà capire ancora di più a tutti quanto sia importante per tutti noi dare dei calci ad un pallone”. Diego Gambale, nonostante la giovane età, è pronto a dare consigli anche a settore giovanile e scuola calcio.

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