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l'intervista

Ferrara: "Con il nuovo protocollo la situazione si gestisce decisamente meglio"

L'attaccante del Flaminia fa il punto della situazione: "Credo che quest'anno calcistico possa concludersi senza tanti problemi" 

13 Gennaio 2021

Ferrara, a destra

Ferrara, a destra (Foto ©Flaminia)

Inizia il 2021 e si riparte con la Serie D sperando che tutto possa proseguire in modo regolare da qui alla fine. Approfondiamo il pensiero di Antonio Ferrara, talentuoso attaccante classe 1997 della Flaminia: "In merito alle scelte prese penso che la Lega Nazionale Dilettanti stia facendo di tutto per portare avanti nel miglior modo possibile la stagione. Inizialmente ci sono stati molti problemi per rinvii e per un protocollo troppo ‘severo’ a mio avviso, ora però le cose stanno andando decisamente meglio. Sicuramente il cambio di protocollo è stato un passo in avanti verso un campionato più sicuro, avendo un tampone a settimana si riesce a gestire meglio la situazione positivi/negativi e anche tra noi ragazzi ne parlavamo già da tempo che questa attuata adesso era una delle possibili soluzioni per andare avanti". Novità importanti che permetteranno, secondo Ferrara, di portare avanti la stagione 2020/2021: "Credo che quest’anno calcistico possa concludere senza tanti problemi. Per quanto riguarda la regolarità non può essere come gli anni precedenti al Covid, ci sono squadre che magari non giocano per due/tre settimane e si ritrovano a giocare quattro partite in 10 giorni ma l’importante è andare avanti e portare a termine la stagione. Vivere questa situazione di incertezza a livello mentale non è facile perché magari ti trovi a preparare partite per più di una volta a causa dei diversi rinvii, però siamo pagati per questo, la situazione è questa e dico sempre che siamo dei privilegiati che in questa situazione generale riusciamo a fare ciò che ci piace quando magari altri lavoratori sono fermi da un po’". Una situazione complessa da cui l’Italia ne sta uscendo a fatica: "L’economia ha subito un duro colpo, questo virus ci ha colto un po’ tutti alla sprovvista. All’inizio magari lo abbiamo anche un po’ sottovalutato però poi con le dovute restrizioni piano piano la situazione è migliorata e adesso dopo tanti sacrifici, ne stiamo venendo fuori da questa situazione. Spero che se ne possa uscire in tempi brevi, sicuramente più forti , ci rialzeremo come abbiamo sempre fatto grazie soprattutto all’arrivo del vaccino che ci farà tornare alla normalità che stiamo aspettando tutti ormai da molto tempo”. Il pensiero si sposta poi sui giovani più penalizzati: “Ai ragazzi mi sento in dovere di dire loro di non mollare, è dura non poter fare ciò che amano ma purtroppo senza le dovute precauzioni e i dovuti controlli non è possibile tornare a giocare. Il rischio di contagio è troppo elevato e quindi meglio riprendere l’attività quando tutto tornerà alla normalità, sono sicuro però che anche loro torneranno a calcare i campi da calcio molto presto ma sopratutto in sicurezza, che è la cosa più importante per loro e per i loro cari". La chiusura è sul 2021: "Spero sia un anno ricco di soddisfazioni per me, per la squadra e per la società Flaminia, il nostro obiettivo è quello di arrivare più in alto possibile rispettando tutti ma senza temere nessuno, puntiamo a stare quanto più in alto possibile perché siamo ambiziosi, la società ci mette tutto il suo impegno per non farci mancare niente, c’è una organizzazione ottima e realtà come quella della Flaminia non se ne trovano in giro per questo siamo tenuti a dare il 110% per loro, per noi stessi e per i nostri tifosi che ogni domenica ci sostengono anche da casa ed auguro loro di poter tornare presto sugli spalti del Madami".

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