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L'intervista

Stefano Sarritzu: "Stringiamo i denti, tutti questi sacrifici verranno ripagati"

Il punto del classe '92 del Latina: "L'unico appello che voglio lanciare è quello di avere pazienza e continuare a resistere. Dobbiamo condurre una vita da professionisti anche se siamo dilettanti"

20 Gennaio 2021

Sarritzu

Sarritzu (Foto ©Paola Libralato)

Ottima prima parte di stagione per il Latina di Raffaele Scudieri che si trova stabilmente nei piani alti della classifica. Nel parlare delle problematiche della Serie D, abbiamo sentito il parere di Stefano Sarritzu: "Condivido le scelte che sta attuando la Lega Nazionale Dilettanti. È giusto che in questo periodo di disagio provocato dal Covid si faccia maggiore attenzione. È un momento delicato per tutti e se si vuole cercare di tenere sotto controllo i contagi è normale che noi sportivi, entrando molto in contatto tra di noi, veniamo sottoposti ogni settimana ad un numero adeguato di tamponi. Penso che, dati tutti i protocolli che ha applicato la Lega Nazionale Dilettanti, si riuscirà a terminare la stagione senza grandi problemi. Nel calcio professionistico riescono ad avere un maggiore controllo sulla situazione dei contagi e questo li porta a poter giocare senza problemi. Da un lato è vero che noi ci sentiamo un po' meno tutelati però è anche vero che in un momento come questo, che ripeto è molto delicato, dobbiamo cercare di condurre una vita da professionisti anche se siamo dilettanti, comportandoci bene al di fuori dal campo. Dobbiamo cercare di fare quello per cui siamo pagati ovvero giocare, allenarci e fare una vita sana. Io penso che l'Italia riuscirà ad uscire da questo periodo difficile. È una questione di tempo. È una situazione molto delicata ma se ci rispettiamo tra di noi seguendo quelle che sono le leggi e i protocolli penso che prima o poi riusciremo ad uscire in maniera definitiva da questa situazione. Sicuramente non sarà facile e credo che ci vorrà una grande pazienza, ma penso che questo sacrificio col tempo verrà premiato. Supereremo definitivamente questo periodo di crisi che sta colpendo il mondo del calcio e in generale la società Italiana". Si entra più nel dettaglio del problema: "Vivere questa situazione in un momento come questo per un calciatore non è sicuramente semplice. Noi anziché giocare ogni domenica, ci siamo ritrovati quest’anno ad avere molti stop settimanali e ciò ti porta a non avere la continuità sulle gambe delle partite giocate la domenica. Quando ci sono questi stop prolungati non tutti hanno la fortuna che abbiamo noi, ovvero di avere una società solida, che permette di avere le giuste strutture per poterci allenare con i giusti preparatori. Sapendo che questo è il contesto purtroppo bisogna prepararsi mentalmente e fisicamente a tutto, sapendo che se non si dovesse giocare una domenica si rigiocherà la domenica dopo. Il Covid ha fatto perdere la vita a molte persone e ciò fa male". Un bel messaggio per i più giovani: "L'unico appello che voglio lanciare è quello di stringere i denti e di resistere in un momento che non è sicuramente semplice né da gestire né da accettare. Sono sicuro che questa pazienza porterà tutti noi a rimetterci in moto totalmente. Soprattutto questi ragazzi che adesso purtroppo, non avendo le giuste precauzioni, rischierebbero di creare un danno ancora maggiore". Un pensiero finale sulla sua esperienza al Latina: "Il club nerazzurro mi ha dato una grande opportunità e fino ad oggi ho dato il massimo, cercando di giocare le mie carte nel migliore dei modi. So quanto impegno bisogna metterci per rispettare questa maglia e lo farò fino alla fine. Gli obiettivi dentro la nostra testa e dentro il nostro cuore sono di fare un campionato importante e magari di riuscire a vincerlo".

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