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L’INTERVISTA

Il racconto di Scudieri "Latina nelle vene, vi spiego..."

Il tecnico, esonerato ieri sera, analizza la decisione del club nerazzurro dando la sua versione dei fatti

18 Marzo 2021

Raffaele Scudieri

Raffaele Scudieri

Ieri pomeriggio il successo del Monterosi in Sardegna con il secondo posto a -3 dalla vetta, la sera l'improvviso esonero del Latina a mister Raffaele Scudieri. Abbiamo voluto interpellare il diretto interessato per capire realmente come siano andate le cose sentendo la versione del tecnico:

"Ieri sera ho ricevuto una telefonata dal Ds Di Giuseppe dopo che avevamo già analizzato la gara di domenica in cui eravamo dispiaciuti ma fiduciosi e mi ha comunicato l'esonero. Dopo il Monterosi avevo ricevuto attestati di stima, ero e sono tuttora convinto che il Latina si giocherà il campionato fino alla fine. Oggi come oggi come avevo pronosticato il Monterosi come principale antagonista per la programmazione fatta da qualche anno. Il Latina partiva da un 6^ posto dell'anno precedente e vado via al secondo posto con 43 punti con miglior difesa e miglior attacco. Con i tifosi era tornato l’entusiasmo, la motivazione che mi è stata data oggi la devo accettare perché fa parte del gioco. La accetto ma mi rimane complicato condividerla, solitamente viene mandato via un allenatore per risultati negativi o discussioni inseparabili ma non c’è stato nulla di tutto. Neanche Gesù piace a tutti, figuriamoci io. E’ stato un fulmine a ciel sereno, pur non condividendo fa parte del calcio anche questo. Ricordo una situazione analoga con Radice alla Fiorentina ma parliamo di tantissimi anni fa. La devo accettare, sono traumatizzato perché a me Latina mi è entrata nelle vene. Andavo a Latina, restavo lì perché la squadra mi soddisfaceva, si era creato un bel feeling con ragazzi, giocatori, gruppo e staff. Evidentemente tutto ciò non è stato di gradimento al Presidente. Non è una motivazione vera secondo me quella che mi è stata fornita, sono soddisfatto del percorso di crescita della squadra, c’erano dei margini di miglioramento, questo senza dubbio. Nella conferenza stampa di 3 giorni prima passo per tecnico valido e poi vengo esonerato, qualcosa non quadra anche nelle parole del Direttore Sportivo pre-Monterosi. Secondo me l’idea che si è fatto non corrisponde a verità ma con professionalità sono costretto ad accettare le motivazioni del Presidente". 

Si entra nel merito di quelle che sono state le motivazioni del club secondo Scudieri: "Il Presidente ha parlato di appiattimento del gruppo, è convinto che l’allenatore non creda abbastanza nella squadra. E’ un teorema ai livelli di Freud, io mi reputo aziendalista ed alleno chi mi viene messo a disposizione. Se mi si chiede se siamo il Barcellona di Guardiola, non posso dire di sì. Potevamo giocarci il campionato fino alla fine ed abbiamo una rosa alla pari di Monterosi e Savoia. Lui evidentemente per prendere una decisione così era da tempo che la cosa non gli andava più bene".

Si arriva dunque ai saluti: "Ringrazio il Presidente, il direttore sportivo, lo staff perché i numeri parlano a nostro favore. Evidentemente il mio modo di fare e di essere non andavano più bene, non si dica però che c’è la neve a Ferragosto. Sono convinto che avremmo lottato fino alla fine, nessuno vincerà con 20 punti di vantaggio. Sono orgoglioso di quello che è stato fatto, ringrazio tutto il Latina Calcio dal dottore ai fisioterapisti, al magazziniere, a tutti quanti. Auguro al mio successore di portare il Latina in C. Tifosi? Mi sono legato, mi piace lo stadio, mi piace tutto. Se ne parlo mi metto a piangere, mi sentivo a casa. E’ andata così, nel calcio ci sta. Tra tanta gente c’è chi come me è un sentimentale e loro mi hanno dato tanto. I veterani, il Leone Alato e tutti coloro che mi hanno dato attestati di stima in questi mesi. Tornerò a Latina per fare un giro in città con grande piacere e nella vita mai dire mai".

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