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l'intervista

Monterosi si gode Angeli "D'Antoni per me è una guida"

Il difensore biancorosso si sta prendendo diverse rivincite personali dopo due infortuni ed il contagio da Covid

23 Marzo 2021

Lorenzo Angeli

Lorenzo Angeli, qui in azione contro il Savoia

Menisco destro e menisco sinistro all’inizio delle ultime due stagioni, il Covid a gennaio. Sembrava non esserci pace per il giovane Lorenzo Angeli. Classe 2000 cresciuto nella Primavera del Frosinone sotto la guida di D’Antoni che l’ha fortemente voluto a Monterosi, ‘Lollo’ ha vissuto un anno e mezzo sfortunato. Da sei-sette partite è diventato uno dei pilastri della difesa biancorossa facendosi spazio tra mostri sacri come Piroli, Costantini, Petti e Pasqualoni. Angeli si sta prendendo la sua personale rivincita, fatta d’impegno e sacrifici: "Sì, è una rivincita. Sembrava tutto impossibile, quando ho saputo del Covid mi ero un po’ demoralizzato perché mi sembrava di non poter uscire più da questo tunnel infinito. Ma non ho mai mollato, anche a casa mi sono allenato per cercare di farmi trovare pronto quando poi è arrivata la chiamata del mister in queste ultime settimane". Proprio il tecnico David D’Antoni è stato fondamentale nella maturazione di Lorenzo Angeli anche se per il giovane romano, il gruppo ed i compagni di reparto non sono stati da meno: "Il mister è stato la figura di riferimento per la mia crescita. In questo anno e mezzo mi ha sempre aspettato e fatto restare tranquillo. Questo mi ha dato enormi stimoli. Poi c’è un gruppo che mi ha fatto sentire parte del progetto anche quando ero indisponibile. Costantini oltre ad essere un capitano è una guida importante, viaggiamo in macchina insieme e mi dà tanti consigli come gli stessi di Piroli, Petti e Pasqualoni. Se ho acquistato sicurezza lo devo a loro che mi danno molta fiducia e mi permettono di trasformare in semplici le cose che all’apparenza possono restare difficili". Il Monterosi vola con sei vittorie consecutive che portano anche la firma di Angeli. Per il classe 2000 però questo è il momento di non fermarsi e continuare su questa marcia: "La cosa più bella è sentirsi parte integrante di questa cavalcata del Monterosi. A differenza dello scorso anno che sono stato sempre fuori questa volta lo sento più mio. Sentirsi protagonisti, aiutare la squadra a fare più punti possibili è bello veramente. Sena dimenticare che qui c’è una società strepitosa. Ora arriva la parte più difficile, sia a livello personale che a livello di squadra. Io devo dare ancora tantissimo, non mi sono montato la testa. Bisogna essere costanti per arrivare a certi livelli. Il Monterosi invece non deve guardarsi dietro ma – chiude Angeli – pensare a vincere ogni singola partita come abbiamo sempre fatto. Il traguardo è ancora lontano". 

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