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L’INTERVISTA

Lorenzo Persichini: "Nuova Florida, lo studio e i Pro"

Il giovane attaccante della formazione di Bussone è partito subito forte ma non ha intenzione di fermarsi per ambire al salto di categoria

21 Settembre 2021

Lorenzo Persichini in azione (©️ Cenci)

Lorenzo Persichini in azione (©️ Cenci)

A 22 anni sta cercando la definitiva maturazione calcistica che gli permetta, come già avvenuto ad altri colleghi, il salto nel professionismo. Lorenzo Persichini, attaccante classe 1999, ha iniziato bene con il Nuova Florida e vuole cercare di ritagliarsi uno spazio importante nella stagione 2021/2022.

Buongiorno Lorenzo, come ti stai trovando in questa nuova avventura con il Nuova Florida? Per te 2 gol nelle prime 2 gare ufficiali: ti aspettavi di riuscire ad essere subito così prolifico? Che ambiente hai trovato e quali sono le vostre ambizioni? Cosa pensi del vostro girone?

"Sono contento di essere partito così bene, vengo da un anno dove ho giocato poco a causa di un brutto infortunio e cominciare così bene è stata una grande iniezione di fiducia per me. In estate ho lavorato tanto e il mio obiettivo era di partire subito al massimo, e oltre ai due gol sono riuscito a mettere a disposizione della squadra due buone prestazioni. Purtroppo per noi, parlando di risultati, la Coppa non è andata molto bene, mentre domenica abbiamo fornito davvero una grande prestazione ottenendo una bella vittoria. Sono davvero contento. A Nuova Florida mi trovo molto bene, si lavora in un clima di grande serenità e nonostante la giovane età media vedo un gruppo che ha tanta voglia di fare. Nonostante sia chiaro che il nostro girone sarà uno tra i più difficili, dato che tante squadre si sono rinforzate, siamo sicuri che daremo filo da torcere a chiunque, con l'obiettivo di salvarci il prima possibile".

Tu hai già girato diversi club nel Lazio in questi anni, con le esperienze alla Vis Artena e al Monterosi che sicuramente ti hanno fatto crescere: cosa ti porti dietro di questi anni? Ci sono delle persone che ti sono rimaste nel cuore e che ti hanno aiutato nella tua maturità?

"Monterosi e Artena sono state tre annate felici dove sono stato molto bene, ho conosciuto molti ragazzi e ho avuto la fortuna di giocare spesso, lavorando molto su me stesso come giocatore e come ragazzo. Ho imparato a conoscere la categoria e qualche ‘trucchetto del mestiere’ osservando i ragazzi più grandi e ascoltando i consigli dei miei allenatori. Per quanto riguarda i nomi devo fartene tre, nonostante chiunque abbia conosciuto mi ha lasciato qualcosa. Sono Ruggero Panella, Andrea Costantini e Davide Buono. I primi due li ho conosciuti nell'anno di Artena e mi hanno aiutato a calarmi nella realtà della Serie D alla grande. Davide mi ha aiutato molto a crescere tatticamente e, nei due anni a Monterosi, mi è stato vicino nei momenti cruciali della stagione. Con gli ultimi due ho avuto la fortuna di vincere il campionato a Monterosi, vivendo dei bei momenti anche fuori dal campo. Sono tre bravissimi ragazzi che sento anche ora".

Il mondo del calcio 'minore' ha vissuto due anni molto complessi per via del Covid oltre ovviamente all’umanità tutta: cosa pensi di questo lungo periodo e come ti poni sul tema vaccino? Cosa ti senti di dire ai tuoi colleghi?

"Sul tema non mi sento di consigliare nulla, mi sono vaccinato per la sicurezza mia, della mia famiglia e di chi mi sta intorno, anche se reputo la scelta personale, a patto che tutto sia fatto nella massima sicurezza e seguendo le indicazioni dei DPCM".

Sei ancora molto giovane ma hai grandi prospettive: cosa ti aspetti e cosa sogni di fare nel tuo futuro? Hai un obiettivo che ti poni a medio e lungo termine?

"I miei obiettivi ad oggi sono di finire l'università il prima possibile (ride, ndr) e arrivare a giocare nel professionismo. Ci sono andato vicino due volte ma le cose non sono mai andate per il verso giusto. È solo l'inizio del mio percorso calcistico e non ho intenzione di mollare. Quest'anno voglio segnare più gol possibili per cercare di fare il salto di categoria e aiutare il Nuova Florida a salvarsi".

Quale è nel mondo professionistico il tuo riferimento dal punto di vista calcistico?

"Non ho un vero e proprio punto di riferimento, mi piacciono molto gli attaccanti dinamici. Molto spesso quando vedo le partite in TV seguo i loro movimenti cercando di rubare con gli occhi. Mi piacciono molto Benzema, Suarez e Morata".

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