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L’INTERVISTA

Jacopo Sciamanna: "Vi racconto la Flaminia. Idolo? Immobile"

Il bomber civitonico si confessa dopo 2 vittorie consecutive della squadra di Nofri

03 Novembre 2021

Jacopo Sciamanna festeggia le 100 presenze (Ph. Flaminia)

Jacopo Sciamanna festeggia le 100 presenze (Foto ©Flaminia Civitacastellana/Facebook))

Dopo essere tornato nel Lazio con il Monterosi, nelle ultime due stagioni ha scelto la Flaminia e sta cercando di trascinare i suoi dopo un inizio d’anno sicuramente non positivo culminato con l’addio di Rambaudi e dell’ex ds Coni: Jacopo Sciamanna, attaccante classe 1990, ci racconta sensazioni ed emozioni di questa prima parte di stagione.

Buongiorno Jacopo, nell’ultima sfida casalinga avete ottenuto un fondamentale successo ed hai anche segnato: quanto era importante conquistare i 3 punti e come vi state trovando con il nuovo allenatore considerando che poche settimane fa c’è stato cambio di tecnico e di ds?

"Buongiorno a voi, dare continuità agli ultimi due risultati positivi che avevamo ottenuto era fondamentale, l'abbiamo fatto giocando un’ottima partita sia sotto il punto di vista della voglia che della qualità, con il mister ci stiamo trovando benissimo e si sta vedendo, seguiamo al 100% le sue direttive e i risultati si vedono".

In questi anni ci si aspettava sicuramente di più dalla Flaminia in campionato: secondo te cosa vi è mancato per ottenere risultati differenti? Quali sono a tuo avviso gli ingredienti per ottenere risultati positivi in Serie D?

"Si, ammetto che l'ultima stagione è stata molto deludente perché le prospettive erano altre, anche l'inizio del nuovo campionato diciamo che non è stato il massimo, però il tempo per dare una svolta netta ci sta e per fortuna abbiamo intrapreso la strada giusta e sono sicuro che ci divertiremo perché siamo un’ottima squadra. Gli ingredienti fondamentali per fare bene in questa campionato a mio avviso sono l'organizzazione quando si scende in campo, perché una squadra ben organizzata e ben messa in campo è sempre dura da affrontare e ripeto ora lo siamo e daremo fastidio a tutti da qui alla fine".

Quali sono in carriera i personaggi che ti hanno insegnato di più sotto il profilo calcistico e sotto il profilo umano?

"Non mi è mai piaciuto fare un nome piuttosto che un altro, quello che posso dire è che tutti nel bene o nel male mi sono serviti per crescere e sono sicuro che mister Nofri sia una di quelli che mi lascerà qualcosa di importante dentro, anzi lo ha già fatto in questi 20 giorni che stiamo insieme".

Hai un modello di riferimento nel calcio professionistico nel tuo ruolo e cosa ti senti di dire ai giovani ragazzi di giovanili e scuola calcio che si approcciano ora a questo mondo? Che consigli ti senti di dare?

"Di modelli ce ne sono tanti ma quello da cui ad oggi mi sento di prendere spunto molto è Ciro Immobile, perché anche a me piace attaccare la profondità e sacrificarmi per la squadra come fa lui, quindi dico che lui aad oggi lo guardo come un punto di riferimento. Per quanto riguarda i giovani diciamo che non ascoltano molto i consigli che uno cerca di dare però mi sento di dire che le componenti fondamentali per giocare a calcio secondo me sono la passione e il sacrificio, solo così si possono ottenere grandi risultati".

Quale è il sogno nel cassetto di Jacopo Sciamanna?

"Il sogno nel cassetto di Jacopo calciatore è quello di arrivare nei professionisti con la Flaminia e credo si siano messi le basi per poterlo fare".

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