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L’INTERVISTA

Daniele Proia: "Trastevere, Ferazzoli e Incocciati"

Il centrocampista amaranto si confessa da primo in classifica con 24 punti nelle prime 10 giornate

24 Novembre 2021

Daniele Proia in azione

Daniele Proia in azione (Foto ©Romani)

Un suo gol ha deciso l’ultima sfida casalinga del Trastevere contro il Porto d’Ascoli permettendo alla formazione di Mazza di restare in vetta alla classifica del girone F della Serie D: Daniele Proia racconta il presente con alcuni ricordi del suo passato.

Buongiorno Daniele, domenica sei stato decisivo per un Trastevere che sta volando in questa prima parte di stagione: come giudichi queste prime giornate? Credi che sia possibile lottare fino alla fine per conquistare la C? La Società sarebbe pronta per il professionismo?

"Buongiorno, il campionato di serie D lo conosciamo tutti, è un campionato ostico e livellato verso l’alto, noi viviamo alla giornata senza particolari assilli cercando di fare sempre il meglio. Per quanto riguarda la serie C è un argomento che di cui si occupa la Società".

Si discute da anni del problema stadio: pensi che la situazione sia risolvibile o il Trastevere dovrebbe poi emigrare altrove a tuo avviso? Quale è l’obiettivo di quest’anno?

"La questione stadio è argomento che non ci riguarda, noi dobbiamo pensare solo al campo. L’obiettivo di quest’anno è di fare bene partita dopo partita".

In carriera chi sono le persone che ti hanno insegnato di più nel corso degli anni? Cosa ti auguri a livello personale per questa stagione?

"Sicuramente Pino Ferrazzoli e Beppe Incocciati sono quelli che ricordo con più affetto per quello che mi hanno lasciato. Tra i giocatori Montervino è quello che da giovane mi ha aiutato di più. A livello personale spero di dare il mio contributo per aiutare la squadra".

Quali sono nel tuo ruolo tre aspetti fondamentali per arrivare più in alto possibile? Cosa ti sentiresti di consigliare a qualche giovane di scuola calcio e giovanili che vi vedono come sei riferimenti?

"Nel mio ruolo gli aspetti fondamentali sono quelli di allenare bene entrambe le fasi di gioco, impegno e sacrificio sono sempre fondamentali".

Quale è la partita più bella è la stagione più bella che ricordi da calciatore?

"Di partite belle ce ne sono state tante ma quella che porto nel cuore è quando abbiamo vinto il campionato a Salerno".

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