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L’INTERVISTA

Ciccio Cardillo is back: "Ostia, voglio continuare a segnare"

Il bomber dell’Ostiamare si confessa dopo un periodo felice a livello personale e di squadra

21 Dicembre 2021

Andrea Cardillo esulta dopo un gol (Ph. Spadolini - Ostiamare)

Andrea Cardillo esulta dopo un gol (Ph. Spadolini - Ostiamare)

Rappresenta sicuramente uno dei migliori attaccanti della categoria e, se non fosse per qualche problema fisico di troppo, avrebbe avuto con ogni probabilità una carriera differente. Flaminia, Trastevere, Albalonga e una brevissima parentesi al Monterotondo Scalo per poi approdare all’Ostiamare: parliamo dell’attaccante classe 1992 Andrea Cardillo, per gli amici "il Cardozo".

Buongiorno Andrea, stai trovando finalmente continuità di prestazioni, di realizzazioni e di risultati: cosa è cambiato rispetto ad inizio anno secondo te? Quali problemi avete risolto dal tuo punto di vista? Come ti senti ora e cosa ti senti di poter dare da qui a fine stagione? Quali sono i vostri obiettivi?

"Buongiorno, dopo un inizio non facile e un piccolo problema fisico finalmente sto trovando un po’ di continuità. Penso che i problemi arrivati ad inizio stagione fossero semplicemente perché questa è una squadra nuova con un nuovo allenatore che ha un grosso potenziale che finalmente sta iniziando ad uscire. Abbiamo modificato il modo di approcciare in queste ultime 3 partite e sono arrivate altrettante vittorie. Spero di continuare a far gol per la squadra, l’obiettivo è quello di centrare i play-off vista la corsa della capolista senza passi falsi".

Chi è il tuo attaccante ideale e di riferimento nel calcio professionistico? Nel corso della tua carriera ci sono delle figure che ti hanno insegnato di più in campo e fuori dal campo?

"Come attaccante dico Fernando Torres anche se ha smesso, nel suo picco massimo penso sia stato l’attaccante più completo della storia recente. Nel calcio si incontrano tanti compagni, allenatori e direttori: Crescenzo come calciatore lo sento spesso e poi come direttori penso a Stefano Mattiuzzo e Giorgio Tomei con ho un ottimo rapporto".

La situazione contagi sta peggiorando in queste settimane: pensi che l’unica soluzione sia rappresentata dalla vaccinazione di tutti? Quale è il tuo pensiero in merito per una serenità da parte di tutti? Hai qualche consiglio?

"Io sono stato uno degli ultimi a vaccinarmi, penso che quella che stiamo vivendo sia una situazione drammatica. Sono per il libero pensiero anche perché ad oggi a malincuore non sembra esserci una via d’uscita nel breve tempo".

Quali sono la gara, il gol e il campionato che ricordi con più piacere in questi anni?

"Come gol dico lo 0-1 a Grosseto con l’Albalonga, finì 3-2 per noi e il Covid non fece finire il campionato, eravamo vicini alla vetta, chissà come sarebbe potuto finire. Come miglior campionato penso al primo anno di Trastevere perche eravamo un bel gruppo e alla fine perdemmo la finale playoff ad Albano".

Quale è il sogno nel cassetto di Cardillo calciatore? Pensi che sia importante portare avanti anche qualcosa a livello lavorativo in vista di una maggiore serenità o vuoi rimanere nel mondo del calcio a prescindere anche dopo?

"Penso che quest’anno per me sia fondamentale per la mia carriera dopo un anno non positivo spero di battere i 12 goal che rappresenta il mio record in D. Onestamente credo che una volta finita non continuerò nel mondo del calcio, farò il tifo per mio figlio dalla tribuna".

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