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l'intervista

Marcheggiani e la sua nuova vita ad Ostia: "Voglio far felici i tifosi"

Il bomber ex Rieti è stato presentato oggi all'Anco Marzio

29 Dicembre 2021

Marcheggiani e Mattiuzzo

Marcheggiani insieme al ds Mattiuzzo

Nel biglietto da visita c’è scritto oltre 150 reti in 300 gare tra C e massimo campionato dilettantistico nazionale. Francesco Marcheggiani è, il Babbo Natale che patron Di Paolo ha infiocchettato per i tifosi, gli addetti ai lavori, lo staff tecnico e i calciatori dell’Ostiamaree. Un’operazione portata avanti con molta tenacia dal direttore sportivo Stefano Mattiuzzo: strappare il bomber al Rieti è stata impresa non da poco, a stagione in corso. Maglia ufficiale da gara home biancoviola, sponsor campeggiante al centro di essa, jeans e sorriso smagliante; il calciatore umbro si è presentato così, per il suo primo allenamento presso lo stato Anco Marzio a via Amenduini. "Sono molto contento di essere approdato in una piazza importante come Ostia; credo proprio che grazie al rilancio della famiglia il club può riprendere quota ed ambire al professionismo nel medio termine"
Parole importanti e colme di significato quelle della punta ex Rieti; sperare di mettere in apprensione squadre come Giugliano e Torres ad esempio è azzardato ma le partite da giocare restano tante, così come gli scontri diretti, in programma nel girone G, soprattutto a gennaio. "La classifica -prosegue Marcheggiani- dice che il Giugliano ha un passo notevole, l’Ostiamare è reduce da un bel filotto di vittorie, l’obiettivo è continuare a far bene, mantenendo così l’entusiasmo sempre vivo". 10 gol con la maglia amarantoceleste in questa prima parte di stagione; Marcheggiani, statistiche alla mano, ogni 180 minuti la butta dentro: per gli avversari una sentenza, per i tifosi biancoviola una grande certezza."Il mio personale augurio è rendere felice sugli spalti i nostri supporters: vorrei proprio farli esultare grazie alle mie reti molte volte". Girone G e girone E, sempre di serie D parliamo ma le differenze anche secondo Marcheggiani ci sono, come è normale che sia."In Toscana e in Umbria si gioca un calcio più tecnico. Con le compagini sarde e campane è noto, c’è da battagliare un po’ di più, sopratutto quando si viaggia, lontano da casa"
Bomber affermato, Marcheggiani si è sempre ispirato ad un calciatore spagnolo, per quanto concerne gli idoli a grandissimi livelli.
“Sì l’atleta iberico a cui ho guardato sempre con grande interesse è stato Fernando Torres: un vero campione". E campione, nel suo non tanto piccolo lo è anche Marcheggiani, nuovo attaccante di razza amante tra l’altro della natura e delle escursioni attraverso paesaggi incontaminati "Mi piace molto -conclude il nuovo idolo di Ostia- immergermi nella natura selvaggia: coltivo questa passione per i viaggi diciamo estroversi". Ostia, per Marcheggiani è magari una rampa di lancio affasciante; un vero viaggio, con la certezza che il calcio in bianco viola può riservare d’ora in poi, grazie anche a lui, scenari suggestivi magari da contemplare.

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