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L’INTERVISTA

Lorenzo Pellacani: "Ostia, serve un finale di stagione importante"

Il centrocampista lidense classe 2000 analizza l’ultimo periodo biancoviola proiettandosi al futuro

02 Marzo 2022

Lorenzo Pellacani in azione (Ph. Claudio Spadolini)

Lorenzo Pellacani in azione (Ph. Claudio Spadolini)

Dopo la rete segnata all’Arzachena e l’ottima prova offerta nell’ultimo match casalingo, Lorenzo Pellacani non fa voli pindarici ma tiene ben saldi i piedi a terra cercando però di puntare ad una continuità di risultati mancati fin qui per l’Ostiamare.

Buonasera Lorenzo, domenica è arrivata una bella ed importante vittoria casalinga contro l’Arzachena dove hai offerto un’ottima prova segnando anche un gol: pensi che la strada che sta percorrendo la squadra sia quella giusta? Quali sono i vostri obiettivi stagionali?

"La vittoria di domenica contro l’Arzachena è stata molto importante essendo uno scontro diretto. Sicuramente in queste ultime settimane ci siamo rimessi sulla strada giusta per affrontare un finale di stagione importante. L’obiettivo ovviamente è quello di trovare continuità nei risultati e centrare i play-off assolutamente alla portata di una rosa importante come la nostra".

Quest’anno ad Ostia avete avuto per diversi mesi mister Aldo Gardini ed ora c’è Quintiliano Mastrodonato: quali sono le differenze tra i due? Cosa pensi dei due tecnici e cosa può portare di diverso secondo te Mastrodonato? Cosa è mancato a tuo avviso nella prima parte di stagione?

"Mister Gardini non ho avuto modo di conoscerlo bene, essendo arrivato a stagione in corso e avendo condiviso con lui pochi mesi. Con il mister Mastrodonato stiamo lavorando bene e in queste ultime partite lo abbiamo dimostrato. Durante la prima parte di stagione non siamo riusciti a trovare una continuità nei risultati lasciando per strada qualche punto di troppo".

In carriera chi è stato il tecnico ed il calciatore che ti hanno insegnato di più in campo e fuori dal campo? Quali sono state le esperienze che ti hanno fatto crescere di più?

"Ho sempre avuto ottimi rapporti con gli allenatori dal settore giovanile agli ultimi anni a Monterosi. Nella scorsa stagione ho vissuto una stagione fantastica a Monterosi dove ho imparato molto da tutti i giocatori più grandi. Se dovessi fare due nomi (anche per il loro ruolo) direi Davide Buono e Paolo Capodaglio, sono due giocatori con i quali ho giocato 2 anni e che mi hanno dato molto".

La situazione pandemia ed ora la delicata questione internazionale tra Russia ed Ucraina: sono argomenti che trattate negli spogliatoi? Sono tematiche che vi condizionano psicologicamente? Quale è il tuo punto di vista da calciatore?

"La pandemia ha inevitabilmente condizionato il mondo del calcio e credo che la nostra categoria si sia adattata nel migliore dei modi alla situazione garantendo la giusta sicurezza e rispettando sempre i protocolli. La situazione tra Russia ed Ucraina è drammatica, vedere certe immagini impressiona qualsiasi essere umano. Il pensiero principale di tutti noi è che questa situazione termini al più presto senza creare ulteriori sofferenze”.

Quale è il tuo sogno nel cassetto da calciatore e da uomo?

"Il mio obiettivo da calciatore è quello di fare il professionista, come persona pormi sempre davanti obiettivi importanti anche al di fuori del mondo del calcio".

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