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l'intervista

Ostiamare, Di Paolo sulla questione Anco Marzio: "Giocare altrove sarebbe una follia"

Il presidente biancoviola analizza la spinosa questione dell'impianto senza tifosi, augurandosi che migliori in fretta altrimenti si potrebbe optare per una decisione drastica 

05 Maggio 2022

Di Paolo

Roberto Di Paolo, presidente dell'Ostiamare

La questione a via Amenduini si fa sempre più complicata, criptica. Lo stadio Anco Marzio è, ad oggi, chiuso al pubblico: una faccenda spiacevole e rognosa che, sta creando disagi a tutta l’Ostia sportiva, oltre a gettare nello sconforto, la nuova proprietà. "Siamo messi male -tuona Roberto Di Paolo patron dell’Ostia Mare- ho rilevato il club bianco viola con propositi solo positivi, nel rispetto di Ostia e dei suoi calorosi tifosi. Non riusciamo a portare avanti i nostri progetti che, sono rivolti non solo all’Ostia Mare ma a tutto il decimo Municipio". Di Paolo, in maniera galante, cerca giustizia, non punta il dito senza stille ma lascia intendere che non ha colpe se, vorrebbe fare le cose a norma di legge ma non ci riesce. "Non capisco come nel calcio accadono ancora certe cose. Ho versato ciò che era dovuto per rilevare una gestione che, carte successive ricevute alla mano, aveva ed ha, parecchio da sanare: tutto ciò lo reputo francamente assurdo". Proprietà del club che adesso attende una mano anche e soprattutto dal Comune di Roma. "Ma il Comune più che aiutare il sottoscritto -prosegue Di Paolo- deve tener conto della piazza di Ostia. Io e il mio staff abbiamo tanto entusiasmo. I progetti avviati sono importanti; vorremmo soltanto poterli portare avanti con la massima trasparenza possibile. A noi Di Paolo, interessa il bene di Ostia e dello storico club che, la rappresenta, in maniera gloriosa, da tanti anni". E intanto monta la protesta anche dei tifosi che, ieri, a due passi dalla Garbatella, in via Capitan Bavastro, hanno predisposto e affisso uno striscione molto sentimentale e significativo. "La gente di Ostia vuole poter stare accanto alla squadra e per farlo serve un parere positivo in merito da parte della commissione pubblico spettacoli. Noi, ribadisco, puntiamo al massimo per rendere non solo efficiente e all’avanguardia il centro sportivo ma soprattutto per sanare in tempi molto brevi ciò che veramente, in maniera a dir poco surreale, abbiamo purtroppo trovato". Anche la prima squadra, partecipante ad un campionato importante come la serie D, sta risentendo di questa clamorosa situazione. "Sì -conclude amareggiato ma speranzoso Di Paolo-ho già investito corposamente sulla prima squadra squadra che ha dunque le sue responsabilità ma comprendo che non è facile disputare in casa gare equilibrate senza l’apporto fondamentale del proprio pubblico. La nostra tifoseria poi è eccezionale e merita il massimo rispetto. Speriamo che la situazione cambi in fretta sennò siamo costretti a prendere una decisione drastica: giocare altrove. Sarebbe una follia nei confronti di Ostia ma ad oggi alternative non ne abbiamo".

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