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l'intervista

Jacopo Deratti: via da Roma a 14 anni. "Rimini è stata la scelta perfetta"

Il difensore ha lasciato presto la Capitale e dopo diverse esperienze è arrivato in Romagna ed ha vinto il campionato

17 Maggio 2022

Jacopo Deratti

Jacopo Deratti, fresco vincitore del campionato con il Rimini

Jacopo Deratti, segnate bene questo nome perché, nella nostra amata (speriamo) rubrica che volge, quasi al termine, rappresenta l’esempio madre di un sogno, comunque, avverato. A Roma, con la maglia della Lodigiani, il difensore classe 2003, cresce e impara l’arte del calcio per ben dieci anni poi, sacco in spalla e via dal Lazio, a soli quattordici anni. Avete letto bene, 14. Carpi, quattro anni, Pistoia e, infine, parliamo attualmente di un diciannovenne, Rimini. Rimini che, poco meno di 48 ore fa, ha vinto il  girone D del massimo campionato dilettantistico nazionale: ora i biancorossi sono nuovamente nei professionisti, in Serie C "Sto vivendo emozioni uniche -racconta- la prima parte della mia stagione era partita diciamo in salita poi, sono sceso di categoria ma per approdare in un club molto blasonato e dalla grande tradizione calcistica come il Rimini: mai scelta fu più azzeccata: credo che vincere un campionato di serie D al primo tentativo, alla mia età, è una faccenda per pochi".

Non si può non essere d’accordo con la stella di chiare origini romane (accento inconfondibile); la sua storia è uno spot vero e proprio per tutti i ragazzi che, nel calcio, intraprendono un percorso, con tante aspettative nell’animo e nel cuore.

"A coloro che puntano tutto se stessi sul calcio dico di crederci sempre anche quando le cose non girano per il verso giusto: sembrerà banale ma è proprio così. Bisogna capire sin da subito cosa si è disposti a fare per lo sport che si ama. Chi sta fuori non puoi capire mentre chi vive sulla propria pelle l’esperienza calcistica a certi livelli, sa perfettamente che, i sacrifici sono tanti e considerevoli"

Lasciare casa in età adolescenziale non è uno scherzo.

"Affatto. Io posso dire senza dubbio che la mia famiglia l’ho sentita sempre accanto. Non esagero se ti dico che mamma e papà sono stati presenti sugli spalti, ogni Domenica. La loro perseveranza, il loro affetto mi hanno dato ulteriori stimoli in funzione di una crescita personale che, credo, ci sia stata".

Centrale difensivo nato, dirottato a destra, Deratti è stato un punto di riferimento nel Rimini campione.

"Ho giocato con una certa continuità: sono soddisfatto del mio percorso. A Rimini sono stato divinamente. Città meravigliosa, club di altissimo profilo, stadio affascinante, tifoseria pazzesca. Sento di dover ringraziare Davide che cura i miei interessi in maniera professionale ma al contempo mi è accanto con affetto: la sua costante presenza è fondamentale per il mio percorso di crescita”

Per capire dove militerà il prossimo anno Deratti c’è tempo.

"Certo. La nostra cavalcata è stata devastante. Ravenna e Lentigione hanno dimostrato di essere competitor affamati fino alla fine. Tutto questo rende la stagione del Rimini ancora più colma di sensazioni positive e, naturalmente,  importanti"

Questo ragazzo già molto maturo, fisicamente prestante, farà sicuramente parlare di se, già campione tra i grandi, chissà dove potrà arrivare: di sicuro, è nella storia di un club illustre.

"Il mio obiettivo -conclude Iacopo Deratti- è non rimpiangere gli anni migliori della mia vita: quelli in cui c’è da seminare bene per poi raccogliere. I successi aiutano ma poi bisogna ricominciare subito a lavorare su se stessi in maniera seria, con molta decisione e fiducia nei propri mezzi".

Il massimo poeta di Roma Virgilio in un lontano ma oggi, a Rimini vicino passato per analogie calcistiche, sentenziò:Vince solo chi è convinto di poterlo fare.

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