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l'intervista

Rieti, Boccolini: "I valori umani di questa squadra ci hanno permesso di salvarci"

Il tecnico si gode l'obiettivo raggiunto al culmine di una stagione complicatissima ma che ha riservato il finale più bello 

24 Maggio 2022

Boccolini

Il tecnico del Rieti, Alessandro Boccolini

Missione compiuta, la nave è stata condotta in porto! Il Rieti ha terminato la propria stagione nella maniera più auspicabile possibile, gli amarantocelesti hanno sudato fino al play out ma alla fine è arrivato il verdetto più bello: i sabini giocheranno in D anche nella prossima stagione. Un epilogo meritato per i ragazzi guidati da Alessandro Boccolini, per l'impegno e la professionalità dimostrati nel corso di tutta la stagione, in cui anche nei momenti più bui ci hanno sempre creduto. E' ciò che rimarca l'allenatore del Rieti: "Tutti noi non abbiamo mai smesso di crederci, non solo nel girone di ritorno ma dall'inizio del campionato. Chiaramente è stata un'annata dura in cui sono sopraggiunte diverse vicende extra calcistiche. Ma i valori umani dei ragazzi alla fine ci hanno permesso di salvarci. Avere 23 giocatori fino all'ultimo allenamento prima della gara contro il Foligno è un chiaro segnale di come tutto il gruppo sia rimasto unito e pensava di potercela fare. Siamo arrivati a giocarci la partita pronti, mentalmente e fisicamente, consapevoli che in caso di sconfitta non ci sarebbe stato ritorno. Nel complesso abbiamo gestito molto bene la gara, è vero che nel primo gol siamo stati fortunati ma globalmente, nel play out e nell'intera stagione, abbiamo meritato questa salvezza. A livello personale, per me è stata la mia prima stagione totale con una prima squadra e credo sia stata una bella gavetta". Raggiunto l'obiettivo ora c'è solo da riposarsi ma non troppo, perché il futuro bussa già alla porta. "Adesso mi prendo qualche giorno di assoluto riposo. Poi bisogna capire in primis quale sarà il futuro della società, soltanto allora potrò valutare se restare a Rieti o meno. L'ambizione è sempre quella di migliorare e magari anche tornare nei professionisti, e lo dico senza presunzione ma al contrario con umiltà. La Serie D è comunque un campionato in cui mi rispecchio, vediamo cosa succede". 

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