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L'INTERVISTA

Mauro Mucciarelli: "La Serie D con il Montespaccato mi ha fatto crescere"

L'ex tecnico del club capitolino commenta la scorsa stagione e parla del suo futuro: "Ora aspetto una chiamata"

08 Settembre 2022

Mucciarelli

Mauro Mucciarelli (Foto ©Conti/Vamos)

Il passaggio da calciatore ad allenatore, la stagione in Serie D e gli anni al Napoli con Sarri ed Ancelotti: ha parlato di questi ed altri argomenti Mauro Mucciarelli, ex tecnico del Montespaccato ora in attesa di una nuova squadra. Con gli azzurri è riuscito, alla sua prima annata da mister in carica, ad invertire la rotta della stagione precedente e a portare la squadra ad una salvezza priva di affanni. Nel ricordare l’esperienza al Montespaccato Mucciarelli ha detto: “Quello passato è stato un campionato estremamente positivo. Venivamo da un anno sofferto, l’obiettivo era quello di disputare una stagione tranquilla. I momenti negativi ci hanno aiutato a crescere tanto quanto quelli positivi, l’essere riusciti ad arrivare a fine torneo senza aver mai toccato la zona playout è stata la nostra vittoria”. Ora Mucciarelli, è in attesa di prendere una nuova strada. Il mister ha commentato così il particolare momento della sua carriera: “Sto sfruttando questo periodo per guardare partite ed allenamenti, sono in fase di studio. In questo momento il quadro allenatori è piuttosto definito ed è giusto che i miei colleghi abbiano tutto il tempo di portare avanti il loro lavoro. E’ anche normale che chi è libero monitori la situazione, se dovesse arrivare la chiamata sarei pronto”. Mucciarelli, oltre a poter contare su una lunga carriera da calciatore, ha lavorato a stretto contatto con due nomi illustri nell’albo delle panchine italiane. Mauro ha descritto così il passaggio da calciatore ad allenatore: “La transizione non è stata facile, dal campo noti degli aspetti che da fuori non sempre riesci a cogliere. Nei primi tempi mi sentivo uno spettatore, poi con il tempo ho imparato ad entrare in un’ottica differente. L’aver condiviso lo spogliatoio con i ragazzi che poi ho allenato è stato unico, si crea una situazione autentica, irripetibile. Negli anni trascorsi dal mio ritiro come calciatore al mio esordio in panchina ho avuto l’onore di collaborare con il Napoli. In quel contesto ho osservato da vicino Sarri ed Ancelotti, è un’esperienza che mi ha formato e mi ha permesso di assimilare metodi di due grandi del calcio italiano”.

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