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l'intervista

Flaminia, la scelta felice di Alessandro Marchi "Qui per portare esperienza e personalità"

Il centrocampista, a segno domenica contro il Montespaccato, racconta come è arrivato in maglia rossoblù ed il suo rapporto col nuovo club

13 Settembre 2022

Flaminia, la scelta felice di Alessandro Marchi "Qui per portare esperienza e personalità"

Per la Flaminia prenderlo è stato un’occasione, per Alessandro Marchi, avvicinarsi alla sua amata sposa di origini romane, una chiara e forse irripetibile opportunità. Irripetibile perché, seppur reduce da una carriera di alto livello, vissuta tra i professionisti del centro-nord, la chiamata da parte del club civitonico, rappresenta una lieta e armoniosa sorpresa per lo stesso centrocampista, nativo di Urbino. "Sì -racconta proprio Marchi- ho vestito maglie di club prestigiosi, fatto tanti anni il professionista; onestamente devo ammettere che, la Flaminia, si è rilevata per me una piacevolissima realtà. Il club può vantare una grande organizzazione, il gruppo è composto da calciatori giovani che lasciano già intravedere cose molto interessanti. Poi ci sono quelli come me: a 32 anni, il mio obiettivo è cercare di portare esperienza e personalità". Sconfitta all’esordio col Livorno in casa, la Flaminia si è rifatta subito, a Montespaccato, contro una compagine molto ostica, soprattutto tra le mura amiche. "Contro i toscani -prosegue l’ex Arezzo- abbiamo comunque mostrato la nostra identità. Siamo una formazione in costante crescita e a Roma, domenica, ciò è stato evidente". Marchi che, contro i capitolini, ha realizzato la prima rete ufficiale in maglia rossoblu. "Non sono un goleador. L’anno scorso, con la maglia dell’Arezzo cinque reti le ho comunque segnate. Quest’anno, sotto questo aspetto sono partito col piede giusto. Mi piace inserirmi partendo da dietro e cercare magari il varco giusto o l’opportunità, per concludere a rete: è una mia caratteristica". Il classe 1989 può ricoprire tranquillamente comunque tutti i ruoli della mediana: durante la sua lodevole carriera, ha giocato anche come esterno basso. "Sono a disposizione del mio allenatore: l’ho fatto sempre. Penso che essere duttili sia una peculiarità fondamentale per giocare a calcio a certi livelli". Con Marchi, Sirbu, Gasperini, Sciamanna e ora Mandorlini, tanto per citare dei nomi, la Flaminia è chiamata ad interpretare il campionato con una certa sfrontatezza. "Il girone E annovera club che hanno grande tradizione calcistica. Bisogna vivere al massimo delle nostre potenzialità ogni partita: le insidie sono ovunque". Una di questa è biancoviola; l’Ostiamare, che domenica approderà al Madami: tira aria di big match, a Civitacastellana. "Siamo a conoscenza del valore dell’Ostiamare -conclude- ma la vittoria di Montespaccato infonde grande fiducia e rilancia ambizioni importanti, come è giusto che sia. Ospitiamo per la seconda volta consecutiva una big nel nostro stadio, davanti ai nostri tifosi: cercheremo il primo grande sorriso interno"

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