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l'intervista

Da terzino a goleador: Boubacar Coulibaly, storia di una metamorfosi

L'attaccante dell'Atletico Lodigiani è uno dei protagonisti del grande percorso dei biancorossi

27 Gennaio 2026

Da terzino a goleador: Boubacar Coulibaly, storia di una metamorfosi

Boubacar Coulibaly (Foto ©Atletico Lodigiani)

Debutta a 16 anni in Promozione piemontese, lo fa giocando da terzino e solo da qualche anno è un attaccante. L'attuale capocannoniere della squadra più in forma del girone G (assieme alla corazzata Scafatese) ha una storia particolare, a tratti romantica e quasi unica nel suo genere: dalla Primavera dell'Ascoli al provino a Dubai, salvo poi ritornare in Italia e diventare centravanti. Tutto questo è Boubacar Coulibaly, colui che si sta prendendo di settimana in settimana l'Atletico Lodigiani, ora incredibilmente in piena zona play off: "Sono partito dai dilettanti, quando a 16 anni ho esordito in Promozione. Sono sempre stato un terzino, al massimo esterno alto nelle giovanili". Incredibile pensare a questo, visto quanto sia ormai normale vederlo segnare in Serie D: "Dopo Ascoli sono andato a fare un provino a Dubai ma, a causa di alcuni problemi fisici, non se n'é fatto nulla". E chissà cosa sarebbe successo se il classe 2000 non avesse avuto acciacchi in quel periodo.

La metamorfosi

"Sono tornato nei dilettanti in Italia e facevo il quinto di centrocampo. Solo ad Afragola (alla Afragolese, ndr) mi hanno spostato a punta. Il problema è che a me non piaceva, visto che dovevo stare di spalle alle porta. A me piace molto di più correre a campo aperto". Assurdo. Coulibaly, inoltre, rivela di aver avuto contatti anche con la Nocerina nel 2024, per poi decidere di andare a Magenta. In ogni caso, il percorso lo ha portato in quel di Roma, precisamente all'Atletico Lodigiani, più o meno nello stesso periodo in cui è arrivato Marco Mariotti: "Ci dà tanta motivazione. Con lui ti viene quasi naturale scendere in campo e dare il massimo, giocando ogni partita come se fosse una finale. Ammetto che prima di alcune gare il nostro pensiero era quello di portare a casa un pareggio ma, una volta arrivati al campo, ci bastava qualche parola del mister per andare a vincerla".

A tutto Atletico Lodigiani

Infine, il centravanti natio di Torino è tornato sul grande successo, il quarto di fila, contro l'Olbia: "È stata una partita difficile, contro una squadra aggressiva e molto tecnica. Nel primo tempo abbiamo un po' faticato, ma nella ripresa, anche grazie ad alcuni spazi da loro concessi, siamo andati molto più forte. Dopo l'1-0 tutto si è messo in discesa". Una vittoria che permette ai biancorossi di sognare, con il quinto posto conquistato dal sapore play off: "È molto bello esseri lì. Per come avevo visto la squadra, ho pensato sin da subito che questo gruppo era speciale". Un matrimonio, quello con l'Atletico Lodigiani, immediatamente in sintonia: "La società, tra mister e dirigenti, mi stanno aiutando tantissimo. Questo è fondamentale per dare il massimo in mezzo al campo. Sono felice dei gol realizzati e spero di farne altri".

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