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la finalissima
07 Gennaio 2015
Il trionfo della Roma ©photosportiva.it
MARCATORI Riccardi 5’st (R), Opoku 9’st (I), Greco 30’st (R),
Sakho 38’st (I), Parodi 11’pts (R), Silipo 8’sts (R)
ROMA Anatrella, Parodi, Semeraro, Santese, Chierico (36’st
Coccia), Laurenzi, Bouah (15’st Meo), Cataldi (23’st Del Prete), Barbarossa (2’st
Cusumano), Riccardi, Cangiano (10’st Greco) PANCHINA Giuliani, Simonetti, Di
Bartolomeo ALLENATORE D’Andrea
INTER Bagheria, D’Aversa (33’st Comini), Colombini, Duse,
Guedegbe, Carta, Ansani, Mangiarotti, Vergani (18’st Sakho), Burgio (33’st
Carlino), Opoku PANCHINA Turati, Baruffi, Lanza, Besostri ALLENATORE Mandelli
ARBITRO Scaccco di Roma 2
ASSISTENTI Bozzi di Roma 1, Potenza di Roma 2
NOTE Rigore fallito da Riccardi (R) al 21’pt. Angoli 5-5
Rec. 0’pt – 4’st
Sembrava un maledizione, ma alla fine ce l’ha fatta. La Roma
di mister D’Andrea vince la prima edizione del Torneo Halima
Haider battendo l’Inter al termine di una partita molto divertente nella quale
sono serviti i tempi supplementari per decretare il vincitore. Termina dunque
4-2 per la brigata giallorossa e lasciatecelo dire: è giusto così. Va detto che
l’Inter è una squadra molto compatta, piena di giocatori interessanti e dal
grande potenziale. Oggi però la Roma ha dimostrato sul campo di essere la
migliore, sia tecnicamente che atleticamente e viste anche le occasioni da gol
maturate per tutto l’arco del match (più un rigore fallito nel primo tempo) il
successo è strameritato.
Prima frazione. Dopo il fischio iniziale del sig. Scacco di
Roma 2 comincia la partita e sono i nerazzurri i primi a rendersi pericolosi
con una conclusione da fuori di Burgio con la sfera che termina alta sopra la
traversa. La Roma però non sta a guardare e la risposta arriva due minuti più
tardi. Punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore di Cangiano: potenza
giusta, precisione no. Con il passare dei secondi però i giallorossi prendono in
mano le operazioni e potrebbero portarsi in vantaggio al 21’: dalla sinistra il
solito Cangiano si accentra, parte in dribbling, ubriaca di finte D’Aversa che
lo mette giù e per l’arbitro non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto
si presenta Riccardi, che si fa parare la conclusione da Bagheria. Il numero 10
giallorosso però ha un’altra occasione visto che la palla s’impenna proprio
dalle sue parti, ma sembra un maledizione. La sua girata al volo, infatti, termina
alta. Nonostante l’occasione sfumata la Roma non ne vuole sapere di levare il
piede dall’acceleratore e ci prova prima al 30’ con la conclusione da fuori di
Chierico (debole al lato), e successivamente al 34’ con un cross pericolosissimo
di Cataldi che dalla destra mette forte e teso ma nessuno ne approfitta. Troppe
occasioni sprecate dall’undici di D’Andrea che sul ribaltamento di fronte
rischia tantissimo: Opoku trova il giusto varco tra le maglie romane, vede il portiere
leggermente fuori e prova un pallonetto che fa scorrere un brivido lungo la
schiena di Anatrella. Il cuoio termina alto di pochissimo.
La ripresa. A inizio secondo tempo l’Inter sembra aumentare il
ritmo e la pressione, ma sarà soltanto un fuoco di paglia. Al 5’ ecco la magia
di Riccardi ,che si riscatta alla grande dopo il rigore sbagliato e da fuori
area fa partire un bolide a incrociare semplicemente fantastico che s’insacca
esattamente dove il portiere non può arrivare, ovvero sotto l’incrocio dei
pali. Un gesto tecnico di altissimo livello e il numero 10 conferma tutte le sue
potenzialità. Nonostante la gioia e l’euforia il vantaggio non è destinato a
durare: qualche minuto più tardi Mangiarotti trova un grande varco centrale,
Opoku scatta sul filo del fuorigioco e a tu per tu con il portiere non sbaglia:
1-1. Tutto da rifare quindi per la Roma che prova a reagire non trovando
tuttavia la forza. La stanchezza comincia a farsi sentire e mister D’Andrea prova
a far rifiatare le fasce con qualche sostituzione. Arriviamo così al minuto 27’:
lancione dalle retrovie giallorosse verso il portiere Bagheria. La traiettoria
non sembra pericolosa, ma l’estremo difensore combina un pasticcio, la palla
gli sfugge e sarà sfortunatissimo il neo entrato Meo, la cui conclusione
terminerà sul palo esterno. Poco male: passano tre minuti e la Roma si porta in
vantaggio. Ottima azione di contropiede gestita da Chierico, la palla finisce
sui piedi di Semeraro che fa partire un gran cross sul quale si fa trovare
prontissimo Greco che ringrazia e di testa insacca. E’ il 30’, ormai è
praticamente fatta per la brigata D’Andrea, ma incredibilmente non sarà così. Nel
terzo minuto di recupero l’Inter trova un gol fotocopia al primo: Sakho scatta
tra le maglie avversarie e deposita in rete. In un primo momento l’assistente
dell’arbitro alza la bandierina per segnalare il fuorigioco ma il direttore di
gara non è d’accordo e convalida il gol. Insomma, tra le veementi proteste di
tifosi e giocatori romanisti la partita
si trascina ai supplementari.
Un gol per tempo. A questo punto pensavamo che i giocatori
della Roma si lasciassero andare al nervosismo e invece no. Anzi, i giallorossi
reagiscono con cattiveria agonistica e determinazione e all’11’ del primo tempo
supplementare, dopo un paio di parate decisive di Anatrella, si riporta in
vantaggio facendo esplodere lo Ielasi con il tap-in vincente di Parodi che in
area è il più lesto di tutti nell’insaccare dopo un’indecisione di Bagheria. Adesso
l’Inter non ha più le forze per reagire e nella seconda frazione dei
supplementari capitolerà: Cusumano ispira, Silipo finalizza e prima salta il portiere
e poi insacca il 4-2. Dopo un minuto di recuperò l’arbitro decreta la fine
delle ostilità e i giallorossi di D’Andrea possono alzare la coppa al cielo: la
Roma si aggiudica la prima edizione del Torneo “Halima Haider”.
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