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serilli
07 Settembre 2015
Lazio, buon esordio al Serilli
LAZIO
- PERUGIA 2-0
MARCATORI
Orlandi
27’pt (LA), Russo 7’st (LA)
LAZIO
Scardetta
6, Vecchi 6 (st Caselli 6), Pingitore 6.5 (16’st Mihajlovic 6), Franco 6, Cornacchia
6, Tempestilli 6.5 (st Bertini 6), Russo 6.5 (20’st Zoppellari SV), Francia 6.5,
Calvigioni 5.5 (st Pica 6), Orlandi 7 (15’st
Valdes 6.5), Broso 6.5 PANCHINA Conforti ALLENATORE Girini
PERUGIA
Cerbini
6, Sorbelli 6 (20’st Memaj SV),
Fiorucci 6, Bacchi 5.5 (st Baldoni 5.5), Rago 6 (20’st Checcaglini SV),
Pomerani 6, Vinciarelli 5.5, Fuscagni 6, Zuppel 5.5 (11’st Fattorini 5.5),
Finetti 5.5, Pelliccia 5.5 (8’st
Veneri 5.5) PANCHINA Salvietti, Ricci ALLENATORE Falaschi
ARBITRO
Torreggiani
di Civitavecchia, voto 6
NOTE
Angoli 6-1 Rec. 2’st.
Una
Lazio rilassata e consapevole porta a casa il primo risultato positivo del suo
Serilli, giustiziando un Perugia asettico e con poche idee chiare. I
biancocelesti si son ritrovati fin dai primi minuti del match ad assediare la
metà campo avversaria,
barricata dalle maglie rosse con minimo dieci uomini a coprire. Nonostante gli
spunti qualitativamente pregiati da parte dei ragazzi di mister Girini, la
Lazio non riesce a trovare il varco per i primi dieci minuti, finchè al 13’ Calvigioni tenta di
gettare palla a rete, in qualche modo, scivolando: bravo in quest’occasione Cerbini a
strappargli la gioia del goal. La prima situazione offensiva per il Perugia (si
riporta, per dovere di cronaca) giunge non prima del 20’: un tiro innoquo,
terminante alto sopra la traversa. Due minuti più tardi, Lazio vicina al meritato
vantaggio, con il cross di Russo a cercare Calvigioni: il numero nove, però, manca l’appuntamento.
Bisognerà attendere il 27’ per vedere la rete
gonfiarsi: dopo l’unico calcio d’angolo battuto dal
Perugia, la Lazio trova finalmente i corridoi (sinora intasati) liberi.
Micidiale il tandem di Russo e Orlandi, che consente a quest’ultimo di trovare
finalmente il goal dell’uno a zero. Cinque
minuti dopo il fischio della ripresa impingua il risultato lo stesso Russo. E
tutto il resto è noia: il Perugia si
dimostra prudente nelle retrovie (bravi i centrali, seppur coadiuvati da
molteplici compagni arretrati) ma inconcepibilmente sterile in fase offensiva.
Merito parziale della Lazio, naturalmente, ma anche in quelle rare occasioni in
cui il Perugia trova lo spazio da perquotere, sembra che manchino le idee, la
naturalezza. La Lazio tutto sommato è soddisfatta:
seppur accarezzando più volte l’idea del goal sul
finale, senza trovarlo, può comunque
gongolare su un risultato positivo mai messo in pericolo. Partite utili per la
morale e lo spirito, a patto che non si travalichi il limite cascando nel
tranello della superbia.
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