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La rubrica

Campo dixit, che bella Lupa Roma!

Tredicesima puntata del romanzo del campionato; vi racconteremo ogni lunedì le avventure dei suoi protagonisti

11 Dicembre 2017

Marco Cortani, tecnico della Lupa Roma

Marco Cortani, tecnico della Lupa Roma

Vogliamo raccontare quanto accaduto nel weekend dei classe 2004, settimana dopo settimana. Vogliamo proporvi ogni lunedì spunti nuovi, brevi flash, immagini da conservare nella mente. Vogliamo proporvi riflessioni, retroscena e talvolta analisi, per seguire e commentare costantemente le vicende del rettangolo verde e i suoi piccoli, grandi protagonisti. Ma non aspettatevi di trovare qui elenchi di risultati, di numeri e percentuali: al “campo” queste cose non piacciono. Al campo piacciono le giocate, quelle di un attimo, i concetti, le idee. E' il campo che lo dice, è il campo che lo vuole. E sono queste le emozioni di cui vogliamo parlare, senza trascurare, com'è naturale che sia, i fatti, e l'evoluzione della classifica. Con il tempo, i nostri piccoli appuntamenti del lunedì si arricchiranno di aneddoti, statistiche, curiosità: ed è da prenderlo un po' come fosse un romanzo a puntate, questo racconto: con leggerezza, simpatia se volete, e passione. In sostanza, con le sensazioni di chi lo ha scritto con ammiccante partecipazione.


Capitolo 12 Che bella Lupa Roma

Marco Cortani, tecnico della Lupa Roma


Sabato la Roma non ha fatto altro che confermare il pronostico, aggiudicandosi i tre punti nella tarsferta all'Eschilo Uno. Ma nonostante la differenza dei valori in campo (basta vedere la tipologia di goal segnati, soprattutto il primo e l'ultimo) è apparsa evidente una realtà, doverosa da esprimere in questa sede. La classifica della squadra di Marco Cortani, che la vede ultima in classifica a quota 7 punti, è assolutamente bugiarda. Non c'è tanto spazio per altre interpretazioni, per la verità è un mistero quest'ultimo posto.  Vero è che la struttura fisic a dell'organico certamente ha fatto perdere molti punti e altri ne farà perdere, in confronto alla media del torneo. Forse con la Roma è uscita fuori pure una prestazione di particolare rilievo, tutto quel che volete. Ma la Lupa è forte, al di là di quel che dicono i risultati. Qualità tecniche, bel gioco ma soprattutto coraggio. Con la Roma non c'era veramente nente da perdere, è ovvio, ma la grinta con la quale i ragazzi dell'Eschilo hanno affrontato i giallorossi a viso aperto è un fatto quasi di eroica bellezza. Spiccano in partita due occasioni importanti, che avrebbero potuto portare persino al goal, persino all'andare in vantaggio la Lupa. Ecco qualche immagine di quanto visto. Un buon 4-3-3 quello schierato da Cortani, sbarazzino a centrocampo, con Properzi posizionato principalmente come vertice alto alle spalle dell'attacco. E fin dai primi minuti di gioco una domanda è sorta spontanea nella mente di chi ora scrive: "Ma come fa questa squadra a permettersi di stare senza un vero e proprio filtro davanti alla difesa, un primo spartiacque?" Risposta facile: ha un reparto arretrato veramente affidabile. Non solo nei due centrali, ma anche sui corridoi esterni: tante le chiusure degne di nota, movimenti preventivi  precisi e puntuali. Con palla riconquistata, poi, ci si aspetterebbe dall'ultima in classifica un solo pensiero: "Allontianamola dalla nostra porta il più velocemente possibile". E invece no. Vedi difensori andarsene via palla al piede in mezzo ai temibili avversari giallorossi. Naturale che in partita si sia fatto apprezzare di più il reparto arretrato (guidato da un magistrale Mancini fra i pali), perché impensierire la solida capolista non è cosa semplice nemmeno per le squadre più attrezzate. Però anche lì in attacco qualcosa di bello e notevole si è visto. Fra le soluzioni possibili ecco la più dinamica (e pericolosa) notata in gara: sovrapposizione di Cabella, interno di sinistra, su Di Michele, poi cambio di gioco o taglio. Ovviamente, in contemporanea, ci si serra a sinistra con Taglieri a compattarsi verso Natalucci. Bella, davvero bella Lupa Roma. L'augurio, sportivamente parlando, è che possa togliersi maggiori soddisfazioni nel girone di ritorno. La sensazione è che questi ragazzi, dopo averli visti all'opera, meritano davvero di più in termini di risultati.


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