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La lettera

Il Carso su Zanchetta e Milani: "Lazio poco corretta"

La lettera del club latinense sul tesseramento dei 2005 da parte dei biancocelesti: "Nessun accordo, la Lazio ci ha 'bypassato' a differenza delle altre professioniste che si interfacciano con noi".

06 Luglio 2018

Il Carso su Zanchetta e Milani: "Lazio poco corretta"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente scritto, che definisce la posizione della società Polisportiva Carso in merito al tesseramento da parte della SS Lazio dei calciatori Zanchetta e Milani.


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"In riferimento all'articolo comparso su Gazzetta Regionale (Categoria Giovanili - Giovanissimi Fascia B) in data 05/07/2018 dal titolo "Lazio, doppio colpo da urlo: Zanchetta e Milani dal Carso" a firma di Riccardo Manai, la Dirigenza della ASD Polisportiva Carso intende precisare che tale "trasferimento" alla SS Lazio dei due giovani atleti  classe 2005 non è stato frutto di alcun accordo tra le due società, ma solo della unilaterale inizativa della compagine romana che ha ritenuto di contattare direttamente i due calciatori, o meglio i  rispettivi genitori per il relativo tesseramento,  subito dopo la scadenza del vincolo annuale che li legava al club pontino. In realtà la SS Lazio aveva in precedenza manifestato un generico interessamento per alcuni elementi 2005 della ASD Polisportiva Carso, la quale aveva però garbatamente espresso il proprio diniego, alla luce della nota politica della società latinense che da sempre intraprende trattative per il trasferimento dei propri tesserati verso compagini professionistiche solo dopo il compimento del 14° anno di età. Giova precisare che sino ad ora le numerose società professionistiche che si sono nel corso degli anni interfacciate con la Polisportiva Carso sono state tutte rispettose di tale politica, mentre la SS Lazio - pur agendo nel formale rispetto delle regole di settore - ha di fatto "bypassato" la società di provenienza dei due ragazzi pur di assicurarsene il tesseramento. Quindi la SS Lazio non ha affatto "bruciato la concorrenza" di altri club professionistici ma ha semplicemente ignorato la suddetta politica della ASD Polisportiva Carso, che intende pertanto esprimere il proprio disappunto per tale comportamento che si ritiene non proprio improntato ai principi di correttezza sportiva per i motivi sopra esposti. Tanto si doveva, per  precisare gli esatti contorni della vicenda."

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