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L'intervista

Gr Review, Maffei: "Stiamo facendo bene, merito è del club"

Il tecnico del Grifone Monteverde Under 14 Elite sta vivendo un momento meraviglioso: la sua squadra vola in campionato e da qualche tempo è diventato anche papà: "Sono scaramantico. Aspettiamo la fine"

18 Febbraio 2019

Alessandro Maffei @Lori

Alessandro Maffei @Lori

Alessandro Maffei @Lori

“Andateci piano con ‘sti titoli sul Grifone, eh. Che c’è il rischio che qualcuno si senta male…” Esordisce così, a metà tra l’ironico e il piccato, Alessandro Maffei, tecnico del Grifone Monteverde Under 14 Elite, ospite di una nuova puntata di Gr Review. Terzo in classifica e con una gara ancora da recuperare, per il giovane allenatore romano (e romanista) sta vivendo un momento davvero da incorniciare: non solo i suoi ragazzi propongono un gran calcio e volano nel proprio raggruppamento ma da qualche settimana ha ricevuto anche la gioia di diventare papà. Un mese fa, circa, infatti, Nicholas, il suo primo genito è venuto al mondo. “Finalmente mai più solo” recitava un suo post su Facebook: didascalia di una sua foto che lo ritraeva abbracciato al bimbo, mentre in Tv correvano i giocatori della Roma. “Quale partita stavamo guardando? La Champions: la sfida contro il Porto. Nicholas ha capito subito che cosa vuol dire tifare questa squadra. Il gol beffa di Adrian Lopez lascia poco spazio ad altre interpretazioni”. Anche se la squadra di Di Francesco non vola come il suo Grifone: “Siamo ancora terzi e io sono molto scaramantico. Sono arrivato un anno fa e ho preso il primo gruppo costruito interamente in casa Grifone. La società sta lavorando alla grande: ad una rosa di 8-9 giocatori importanti, ne abbiamo aggiunti altri altrettanto forti: la favola può avere inizio”. E nel classico gioco della torre, Maffei chi butta giù tra Mourinho e Guardiola? “Il portoghese senza dubbi: non apprezzo il suo modo di attuare il calcio ma è un vincente. Ecco, una fusione tra i due sarebbe perfetta”. E tra Spalletti e Di Francesco? “Il primo: non mi piace come gestisce il suo rapporto con i giornalisti e lo spogliatoio. Ma loro sono allenatori veri, eh. Noi dobbiamo sempre ricordarci in che campionati giochiamo”. L’ultima, la più cattiva: tra Stazi e Ortenzi chi butta giù dalla torre? “Stazi. Ma solo perché Attilio è della Lazio e con lui c’è maggiore divertimento a parlarci”.

 

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