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GIRONE B

Lazio, derby da vera leader: Frosinone ko tra gli applausi

Il big match premia i biancocelesti. Bellissima partita per intensità, gioco e azioni. Spot ideale per il calcio giovanile della Regione

28 Dicembre 2019

La Lazio vince il big match ©GazReg

La Lazio vince il big match ©GazReg

FROSINONE Dolce 7, De Luca 6.5, Shkambaj 6, Orlandi 6 (24'st Celli sv), De Rita 6, Mastromattei 7.5, Cellupica 6 (1'st Centra 6), De Campos Lopes 7.5, Di Francesco 5 (32'st Fiorletta sv), Coiro 5.5, Curcio 6 (23'st Buttarazzi sv) PANCHINA Romano, Silvela, Pelosi ALLENATORE Broccolato     

LAZIO Caruso 6.5 (1'st Renzetti 6), Ferrari 6.5, Ercoli 6, Silvestri 6, Losi 8, Barone 6.5, Ceccarelli 6, Paparelli 6, Bigotti 6 (16'st Di Florio sv), Gelli 7.5, Marinaj 6 (28'st Visconti sv) PANCHINA Bordoni, Stano, Marini, De Lorenzo, Cozza, Carbone ALLENATORE Gonini                                                                                                                                                                                 

MARCATORI Losi 6'st, Gelli 35'st  ARBITRO Romano di Cassino, 5.5 NOTE Ammoniti Mastromattei, Curcio, Gelli Angoli 1-5 Fuorigioco 7-2 Rec. 3'st



La Lazio vince il big match ©GazReg

E meno male che il calcio non va in vacanza. Andiamolo a spiegare a quelli che hanno preferito un sabato mattina di shopping sfrenato nel marasma dei centri commerciali, invece di ammirare un match che resterà nella storia di questo campionato. Il derby del Boxing Day è un cinepanettone da TeleGatti per la Lazio che realizza un film brillante e chiude il 2019 da prima della classe. I trofei vanno sugli almanacchi, i tre punti in classifica, ma prestazioni come quella di oggi lasciano molteplici convinzioni al Frosinone al quale però è mancato il cowboy con il colpo di grazia finale.


Sala giochi

Questo è calcio e basta, meraviglioso nella sua costituzione. Ti convince di una verità, poi la straccia e te ne propone un'altra. E alla fine ti sembrano entrambe attendibili. Pirandello allo stato puro. Sembra di stare seduti sul sofà a giocare alla Playstation: ics, quadrato, cerchio, triangolo, multicombinazioni e passaggi fulminei, di prima, da rimanere piacevolmente incantati. L'autore della trama perfetta degli aquilotti è Losi: si apre un varco sul secondo palo a inizio ripresa sul corner calciato da Gelli e la zuccata del centralone capitolino vale il vantaggio. Nel Frosinone, brilla in particolare De Campos Lopes, il gps delle due fasi ciociare: smistapalloni, corre, dribbla, legge il campo. Essenziale. Broccolato sperimenta Cellupica come quarto di centrocampo e a conti fatti la partita preparata dal trainer scuola Juve è improntata su binari giusti, per questo l'allenatore ciociaro sarà dispiaciuto per essersela giocata, ma non aver raccolto. Il calcio, croce e delizia, non dimentica un assioma: l'importanza di essere concreti oltre che belli. Fattore imprescindibile e imperdonabile. Al fotofinish Gelli regala l'ultima istantanea dell'anno. Perché le partite quando devono girare, girano. E per la Lazio, glaciale, fredda, matura e spietata, il derby è girato dalla parte giusta e resta incollata al primato, destinata a conservarlo per l'eternità di quel che resta da raccontare. 



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