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l'intervista

Ceprano, Pacini: "Ora serve pazienza, non superficialità"

Il tecnico racconta il gruppo 2006 gialloblù, come stava affrontando il campionato e come sta fronteggiando l'emergenza Coronavirus

06 Aprile 2020

Pacini, tecnico del Ceprano ©Cippitelli

Pacini, tecnico del Ceprano ©Cippitelli

Pacini, tecnico del Ceprano ©Cippitelli

Mister Francesco Pacini racconta il suo Ceprano, come stava affrontando il campionato e come sta fronteggiando l'emergenza Coronavirus. Partendo dal campo: "Sicuramente è stata una stagione che ci ha visto cominciare con dubbi, scetticismo e difficoltà, sapendo che avremmo dovuto lottare per salvarci. L'inizio di campionato non è stato facile, con 6 punti in 6 giornate, poi per merito dei ragazzi e del loro lavoro, sempre svolto con dedizione, siamo riusciti a trovare un po' di continuità nei risultati - esordisce l'allenatore dei 2006 gialloblù - La crescita è stata costante e fino allo stop abbiamo disputato un'annata molto soddisfacente, sia per me che per la società". Senza allenamenti e partite, spazio quindi ai ricordi più piacevoli: "Ho bene in mente i sorrisi dei miei giocatori quando sono arrivati diversi risultati utili e quando hanno capito che davvero potevano giocarsela contro chiunque: era la cosa più soddisfacente. Come anche fargli sapere che tutti sono fondamentali in squadra - prosegue, aggiungendo - Ci siamo tolti delle soddisfazioni anche contro club blasonati e ci apprestavamo a vivere la fase più avvincente della stagione, dovendoci confrontare nel finale con squadre sul nostro livello. C'era la volontà di dare il massimo. Sembrava che il campionato potesse riprendere, invece questo stop si è rivelato ben più lungo, giustamente". Sì, perché adesso c'è una nuova sfida da vincere, restando a casa e rispettando le disposizioni governative: "Da quando c'è stata l'interruzione i ragazzi non si sono fermati e hanno svolto un programma personale impostato dal preparatore atletico. Con loro c'è un contatto continuo, sia personale che di gruppo, cerchiamo di stargli vicino in questo momento di difficoltà, visto che magari per noi adulti può essere più semplice restare a casa - conclude Pacini - È difficle per dei ragazzi dover rinunciare alle loro passioni. Bisogna tenere duro, fare il massimo per uscire da questa situazione ed infine avere pazienza, senza affrettare i tempi, perché alla fine tutto si sistema. Senza pensare a cose superflue, ma concentrandoci sulla nostra salute, che è la cosa più importante".

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