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l'intervista

Pro Calcio, Lorenzetti: "Manca la competizione, interna e nel weekend"

Le sensazioni del tecnico, volto nuovo in quel di Tor Sapienza: il clima che si respira in settimana e le speranze per il 2021

07 Dicembre 2020

PC Tor Sapienza Lorenzetti

Il tecnico dell'Under 14 Daniele Lorenzetti (Foto ©Pro Calcio Tor Sapienza)

Daniele Lorenzetti è un volto nuovo in casa Pro Calcio Tor Sapienza, dove allena la categoria Under 14 Elite. L'ex Ottavia, Lodigiani e Urbetevere si racconta in un’intervista dove c’è ampio spazio per la tematica dei giovani e di come risponderanno a questo blocco che ha investito la loro crescita. In primis l’allenatore spende parole di elogio per il club gialloverde: "La società fin da subito mi ha fatto sentire considerato e importante. C’è stato un reciproco rapporto di rispetto e sinergia, soprattutto con il direttore Alessio Iannuccillo. Una società che vive e fa vivere in modo sano il calcio giovanile". Poi il mister si sofferma su come sta svolgendo il lavoro settimanale: "I cambiamenti ci sono e sono tangibili. Ai ragazzi sta mancando quell’aspetto fondamentale che li porta a crescere, un dribbling, un contrasto, la partita. Manca la competizione in sé, sia a livello interno, sia nel weekend. Il mio timore è che queste mancanze si trasformino in limiti che nel tempo saranno difficilmente colmabili – continua il mister - Questo allontanamento prolungato dai campi spero che non sia da alibi per i calciatori per abbassare il livello di dedizione, sacrificio e impegno che servono per ripartire. E soprattutto che non abbandonino, perché qualcosa già si percepisce. I ragazzi più giovani ancora non hanno assaporato né la pre-agonistica né tantomeno vissuto l’agonismo con tutte le emozioni che regala". La situazione non è semplice da gestire, e Lorenzetti lo sa bene: "Personalmente ho troppo rispetto per la salute comune e per il momento che stiamo vivendo. Non sto qui a giudicare chi sta ai piani alti e chi gestisce il tutto dovendo prendere decisioni difficili". Nonostante il mister sia consapevole di tutte le difficoltà, ci tiene comunque a dire la sua: "Allo stesso tempo mi sento in dovere di fare una piccola critica costruttiva. Sarebbe bastato dedicare un po’ più di considerazione ai milioni di bambini che fanno sport invece che dare questo senso di abbandono, superficialità e incoerenza. La cosa più importante ora è quella di stare vicino alle società e a tutte le famiglie". Infine su un possibile ritorno in campo nel 2021 il mister è chiaro: “Posso solo sperare che ogni decisione che venga presa non sarà a discapito economico delle società e delle famiglie come è stato fino ad ora".

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