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l'intervista

Aurelianticaurelio, Scanu: "Torniamo in campo solo per il gusto di giocare"

Le considerazioni del giovane tecnico: "Immagino che bisognerà convivere ancora un po' col virus, tra altre chiusure temporanee e gare rinviate"

31 Dicembre 2020

Aurelianticaurelio Scanu

Aurelianticaurelio, il tecnico dell'Under 14 Fabio Scanu (Foto ©GazReg)

Fabio Scanu è un volto nuovo in casa Aurelianticaurelio: l'ex Petriana è alla guida della squadra Under 14 Elite del club romano e racconta in questi termini il suo ambientamento nella società di Primavalle ma soprattutto il difficile clima delle ultime settimane: "Sono arrivato a ridosso della prima gara di campionato e tra quarantene e gare rinviate non ho praticamente quasi vissuto un calcio pre-chiusure quest'anno - esordisce - Ormai sta diventando normalità quello che i primi allenamenti sembrava surreale: check point all'ingresso, tribune vuote, centro sportivo semideserto, allenamenti senza partite, spogliatoi silenziosi. Oggi il surreale è diventato normale anche grazie al senso di responsabilità dei ragazzi che hanno capito la situazione. Anche sugli allenamenti che, per quanto ci si inventi cose nuove sono per forza più noiosi, stanno dando il massimo, forse anche mettendo più impegno di prima". Il giovane tecnico si sofferma proprio sulla nuova tipologia di sedute di lavoro: "Ovviamente è un compromesso tra la necessità di contenimento del virus, le esigenze dei ragazzi e delle società. Chiudere tutto sarebbe stato un suicidio economico e formativo, far finta di nulla un crimine. Rispettando i protocolli può essere una buona via di mezzo, poi siamo in Italia quindi il furbo ci sta sempre e rischia di far pagare a tutti misure più drastiche - spiega - Gli allenamenti individuali non sono calcio, se si prendono due bambini e gli si dà un pallone la prima cosa che fanno è il duello, ma almeno sono attività motoria, un'occasione per lavorare su aspetti coordinativi, condizionali per il più grandi, per tirare un po' di più in porta". Infine delle considerazioni in vista del nuovo anno: "Vivo questo periodo con smarrimento perché non sono in grado di trasmettere certezze ai ragazzi ma solo dei forse, loro chiedono risposte a noi adulti, dal semplice 'ma si riprende a giocare?', ma in questa situazione siamo i primi a non avere dei punti fermi. Mi spiace per loro forse più quanto dispiaccia a loro perché so quanto si stanno perdendo - prosegue mister Scanu, che poi conclude - Sono ingegnere quindi credo nella scienza: per me la vaccinazione di massa è l'unica soluzione ma i tempi temo siano lunghi e quindi immagino che bisognerà convivere ancora un po' col virus, tra chiusure temporanee, gare rinviate. Questa stagione andrebbe archiviata congelando le categorie, sostenendo economicamente le società, facendo mini gironi senza promozioni e retrocessioni ma solo per il gusto di giocare quando le condizioni lo permetteranno. Parlare di completare la stagione mi sembra una forzatura, l'obiettivo deve essere tornare sul campo a fare una gara per il solo gusto di giocare".

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