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l'intervista

Vis Aurelia, Di Giovanni: "Momento è delicato, rispettiamo i protocolli"

L'allenatore analizza con lucidità il delicato periodo che stiamo vivendo, dalle ultime settimane fino a volgere lo sguardo al prossimo futuro

15 Gennaio 2021

Vis Aurelia Di Giovanni

Vis Aurelia, il tecnico dell'Under 14 Andrea Di Giovanni

Andrea Di Giovanni fa parte da una vita della Vis Aurelia ed in questa stagione è alla guida della squadra Under 14 Elite. L'allenatore analizza con lucidità il delicato periodo che stiamo vivendo, dalle ultime settimane fino a volgere lo sguardo al prossimo futuro. Le prime parole del tecnico, però, sono per il club di via Gioacchino Ventura: "La Vis Aurelia per me è una famiglia. Ci sono cresciuto, sono arrivato che avevo 16 anni e giocavo, ormai a 40 anni posso solo parlare dalla panchina - esordisce - L'ambiente è ottimo, anche adesso, nonostante non si possano fare partite e allenamenti con contatto i ragazzi partecipano, sono sereni e si divertono. Doveva essere un anno stimolante per il campionato Elite che dovevamo giocare ed è diventato stimolante invece per la funzione sociale che abbiamo nei confronti dei giovani che hanno il calcio come uno dei pochi svaghi da poter praticare. Pazienza, va bene così!". Come è cambiata la quotidianità lavorativa? "Ormai più che incertezza, c'è la certezza di dover lavorare non per preparare (anche) la partita, ma esclusivamente per far migliorare la tecnica e la tattica individuale dei ragazzi e farli divertire. Forse, per i 2007, è anche meglio - prosegue il mister - Non credo che a breve ripartiranno i campionati. Il momento è delicato. Rispettando i protocolli si può comunque fare un'attività che sia piacevole per i ragazzi e formativa". Sulla seconda parte della stagione, poi, Di Giovanni non usa mezzi termini: "Penso che i numeri della pandemia non permettano un ritorno immediato all'attività agonistica. Bisognerà aspettare qualche altro mese e a quel punto sarà complicato terminare i campionati. Condensarli in partite ravvicinate e solo girone d'andata con play off e out non credo sia giusto. Almeno per quel che riguarda il settore giovanile. Si porterebbe dei ragazzini a uno stress insensato: giocarsi tutto in pochi incontri. Considerare ogni partita una finale provocherebbe un'ansia di cui si può fare tranquillamente a meno - conclude - Se le cose andranno meglio si organizzeranno tornei e ci si affronterà così. I campionati per me andrebbero congelati".

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