Cerca

FOCUS

Vigor Perconti - Lazio review: blaugrana tatticamente perfetti, Lazio imbrigliata

L'analisi approfondita del pareggio per uno a uno tra Vigor Perconti e Lazio

23 Novembre 2021

Cristian Istvan, Vigor Perconti

L'esultanza della Vigor Perconti dopo la rete del vantaggio (Foto ©Grandoni)

La gara tra la Vigor Perconti e la Lazio è stata sicuramente una delle più interessanti della giornata, ricca di spunti sia dal punto di vista tecnico che tattico. Alla fine è arrivato un pareggio, ma andando a vedere con attenzione lo svolgimento dell’incontro il bicchiere, dal punto di vista di quanto fatto vedere sul terreno di gioco, è sicuramente più pieno in ottica blaugrana. Loconte dopo un avvio di campionato complicato, ha risistemato la squadra, che ora sembra lontana parente di quella battuta tra le mura amiche dal Ladispoli alla seconda giornata. Davanti a Ingiugno, estremo difensore con personalità, Loconte ha schierato una linea a quattro con Toro, Margheri, Morini e Corbetta da destra a sinistra, a centrocampo Serrao, Spaziani e Civitan , con quest’ultimo più libero di agire, hanno dato filo da torcere ai biancocelesti, mentre in avanti Rezzesi è stato il perno offensivo con Giampaolo a sinistra e Istvan a destra. Ruggeri dal canto suo ha risposto con Giacomone in porta, consueta linea a quattro con Tagliolini e Calvani sulle corsie esterne e la coppia formata da Di Liberto e Noto al centro. In mezzo al campo Cerroni era il play con Russo e Marku ai suoi fianchi, mentre in avanti Paciullo e Romanelli, rispettivamente a destra e a sinistra, aiutavano Zangari, punto di riferimento centrale.

La gara è stata sempre ricca di emozioni, sia nel primo che nel secondo tempo, anche grazie ad una prestazione dei padroni di casa maiuscola. La formazione di Loconte ha pressato sempre, è stata sempre molto corta fra i vari reparti, dando poco spazio di manovra alla squadra di Ruggeri. Le occasioni migliori, per i padroni di casa, sono arrivate andando a infilare la palla dietro alla linea difensiva biancoceleste, come in apertura quando Rezzesi si è trovato a tu per tu con Giacomone, oppure nel secondo tempo con Istvan, che sfruttando un lancio centrale ha bucato la difesa portando i suoi in vantaggio. La Lazio, dal canto suo, nella prima frazione si è affidata soprattutto a Zangari, perno centrale che ha dovuto però fare i conti con la marcatura asfissiante di Morini in prima battuta e Margheri, concentrati per l’intera partita. Sull’esterno destro Paciullo si è reso protagonista di qualche incursione, anche se menomato perché dolorante dalla metà della prima frazione. L’elemento che ha creato più problemi ai blaugrana, nel primo tempo, è stato senza dubbio Russo. Il numero dieci biancoceleste si è reso protagonista di un paio di iniziative che hanno messo insieme qualità tecniche e astuzia, unici fattori in grado di scardinare l’organizzazione difensiva della squadra di Loconte. Nella ripresa, con la Vigor in vantaggio, sono emerse alcune difficoltà dei biancocelesti. I blaugrana sono stati abili a mantenere alta la pressione, fattore evidente soprattutto quando la Lazio ripartiva dalla difesa e dal suo numero uno. Spesso e volentieri, infatti, tutti i difensori e centrocampisti laziali venivano presi a uomo, con la conseguenza che in più di un’occasione Giacomone è stato costretto a portare palla da solo cercando poi un lancio verso gli avanti. Ruggeri, dopo aver lasciato Russo e Romanelli in panchina a inizio ripresa, ha provato a cambiare qualcosa sia in termini di uomini, che dal punto di vista tattico, inserendo ad esempio De Pascalis prima come sterno basso a destra e poi alto a sinistra. In pieno recupero è arrivata la rete che ha avuto il sapore della beffa per la Vigor, con il tiro da lontano di Noto che complice una deviazione ha sorpreso Ingiugno. La gara è terminata uno a uno, ma chiudiamo questa disamina con alcune indicazioni: in primis l’evidente crescita di una squadra, la Vigor, che con il passare delle giornate sta acquisendo disciplina tattica e concentrazione abbinate alle qualità tecniche di alcuni elementi di spessore, dall’altra la difficoltà della Lazio soprattutto quando si tratta di fare gioco con una formazione chiusa e attenta dall’altra parte.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE