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memorial bini
10 Settembre 2015
l'esultanza di Scaccia ©PaoloLori
LODIGIANI – OSTIAMARE 1-2
MARCATORI Ventura 6’pt (L), Bucri 16’st
rig. (O), Scaccia 34’st (O)
LODIGIANI Branca 6, Leacche 6, Cocchia
5.5, Giorgio 6, Ventura 6, Grisolia 6, Crudo 6.5, Mercuri 6, Bonifazi 6, Rodi 6
(27’st Mazza sv), Coccia 6.5 (23’st Joshua
sv) PANCHINA Campagna, Deratti,
Serpico, Bottone ALLENATORE Santucci
OSTIAMARE De Persio 6.5, Rigon 6 (18’st
Pozzi 6), Monfreda 6, Yakubiv 6, Olivetti 6.5 (38’st Felici sv), Seri 5.5,
Scaccia 7, Bolli 6.5, Bucri 6.5, Sibilio 5.5 (4’st Marzi 6), Bello 6 (34’st Zanin
sv) PANCHINA Placidi, Renzoni,
Caldarozzi ALLENATORE Mussoni
ARBITRO Nuccetelli di Roma 2, 6
NOTE Espulso al 18’st Seri (O) per
doppia ammonizione. Allontanato al
36’st Santucci (L) per proteste. Ammoniti
Grisolia, Rigon, Ventura, Crudo, Bolli.
Angoli 2-2. Rec. 6’st.
Carattere e
mentalità. Questo traspare dalla seconda semifinale dell’VIII Memorial
Alessandro Bini. Vince l’Ostiamare, e lo fa da grande squadra contro una
Lodigiani favorita ai blocchi di partenza. Meglio i ragazzi di Santucci nella
prima frazione, chiusa in vantaggio, poi nella ripresa i viola si trasformano,
trovando il pareggio e addirittura la vittoria con un giocatore in meno. Dopo
la Tor Tre Teste, l’Ostiamare di Mussoni fa fuori un’altra grande e si
qualifica, a questo punto, da favorita alla finale della manifestazione contro
il Tor di Quinto.
Il primo
affondo è targato Lodigiani: è Crudo ad aprire i giochi, concludendo la sua
discesa sul versante destro con un violento diagonale che De Persio devia in
corner con un tuffo plastico. Al secondo tentativo il club della Borghesiana
passa: punizione dalla destra di Crudo, girata di testa di Bonifazi con la
sfera che carambola sulla coscia di Ventura e s’infila all’angolino. L’Ostiamare
è in difficoltà e soffre le scorribande degli avversari, che poco dopo
rischiano il raddoppio con l’occasionissima che Bonifazi spreca a tu per tu con
uno strepitoso De Persio. A ridosso del quarto d’ora arriva la reazione viola:
i ragazzi di Mussoni mettono fuori la testa e si fanno vedere dalle parti di
Branca con un bel contropiede ispirato dalla sponda di Bucri e rifinito dal
lancio di Bello per la corsa di Scaccia, che tuttavia sbaglia il controllo
decisivo. Passato il momento di difficoltà, l’Ostiamare attacca nuovamente alla
ricerca del pari: stavolta Scaccia imbuca per il taglio di Bucri, ma il
diagonale mancino del numero 9 lidense termina alto sulla traversa. La
Lodigiani si riorganizza e smette di concedere spazi agli avversari,
ricacciandoli nella loro metà campo e chiudendo la frazione in pressing
offensivo. Sono di Mercuri e Coccia le ultime battute dei primi 35’, poi le due
squadre vanno negli spogliatoi con la Lodigiani meritatamente avanti per quanto
visto sul terreno di gioco.
Nella
ripresa è sempre la Lodigiani a far girare palla, proponendosi in un paio di
occasioni in avanti, eppure le prime palle-gol sono per l’Ostiamare, più concreta e che conferma
di essere ancora in partita. Il subentrato Marzi è bravo a crearsi lo spazio al
limite, ma il suo tiro non inquadra lo specchio della porta; a seguire è Bucri
ad impegnare Branca in presa bassa. Fase del match delicata per la compagine di
Santucci, che accusa un leggero calo fisico: l’Ostia lo fiuta e non ha bisogno
di altro per agguantare il pareggio. Siamo al 16’ quando capitan Grisolia perde
una palla sanguinosa in fase d’impostazione, Bello s’invola verso la porta
avversaria ed in area viene steso da Ventura. Per l’arbitro è rigore e dal
dischetto Bucri insacca di potenza. L’entusiasmo dei gabbiani dura poco perché appena
due giri di lancette dopo Seri viene espulso per doppia ammonizione: Mussoni
ridisegna subito la squadra, che però a seguire rischia di capitolare quando
Crudo chiude un incredibile coast to coast con un cucchiaio su De Persio in
uscita che fa la barba al palo. Ma l’Ostiamare ha già dimostrato di avere una
diversa mentalità rispetto alla passata stagione, e tutto il carattere dei lidensi
fuoriesce allo scadere, quando Scaccia svetta di testa su corner e regala ai
suoi la finale del Memorial, mandando in estasi compagni e sostenitori.
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