Cerca
regionali
12 Novembre 2015
Il gruppo classe 2001 dell'ASA ©asasoccer.it
Dopo sei
giornate di campionato, l’Athletic Soccer Academy si ritrova in testa al Girone
B dei Giovanissimi Regionali. Non è un caso: un pareggio e cinque successi
consecutivi sono risultati che, stando alle parole del tecnico dei classe 2001
del club di via di Santa Costanza Giampaolo Superchi, derivano da un ambiente
serio, con i giusti valori e dove persone competenti svolgono il loro lavoro
nel modo giusto.
Mister, dopo
il pareggio all’esordio sono arrivate cinque vittorie di fila: le sue
impressioni su quest’avvio più che positivo?
“Sono molto
contento, e credo che rispetto alla maggior parte delle squadre del Girone
abbiamo un vantaggio enorme, ovvero quello di giocare senza alcun assillo
riguardo al risultato. Non siamo partiti ad inizio stagione come pretendente a
qualcosa, il nostro unico intento è quello di far crescere bene il gruppo e
prepararlo al meglio. Guardando le sei partite che abbiamo disputato, non ho
mai messo in campo la stessa formazione. Quello che sta accadendo è molto
positivo, è frutto del lavoro quotidiano sul campo, ma non era preventivato. Giochiamo
partita dopo partita, ma non siamo partiti per stare lassù: ora che è successo
ci stiamo comodi, ma non abbiamo particolari mire o intenti”.
Non c’è
dunque un obiettivo a breve termine, quanto piuttosto uno più a lungo raggio,
riguardante la crescita corretta dei ragazzi.
“Esattamente.
Non è un obiettivo soltanto mio, ma è di tutta la società. Se i risultati
arrivano, vuol dire che sono frutto di una programmazione lunga e solida: la
società non fa scouting, lavoriamo con i ragazzi che abbiamo, anzi spesso
abbiamo il problema opposto, cioè che altri club ce li portano via. Non abbiamo
una società che mette pressione: abbiamo uno sguardo oculato verso i ragazzi,
non verso i risultati”.
Dal momento
che siete primi lo chiedo: quali sono stati gli ingredienti per ottenere tali
risultati?
“La coesione
enorme che si respira tra la società, me ed il gruppo dei ragazzi. Ci alleniamo
divertendoci, ed i ragazzi hanno capito che alla base di tutto c’è una
preparazione pensata per farli migliorare. Di conseguenza si impegnano durante
gli allenamenti e raccogliamo i frutti nelle partite”.
Si tratta
quindi dei benefici portati da un ambiente, quello dell’ASA, positivo ed in
ascesa?
“Non sono
alla prima esperienza su una panchina, e la scelta di venire qua è perché con
la società c’è lo stesso modo di vedere ed intendere la crescita di giovani calciatori,
che è migliore rispetto ad altre parti. E’ un ambiente sereno, che ti fa
lavorare bene, con tranquillità, e che sa programmare e dove i ragazzi ed i
genitori che vengono si trovano a casa. L’ambiente ASA è una famiglia, che però
ha delle regole sportive ed educative. Speriamo che possa rimanere tale a
lungo, perché l’ambiente ASA è un’isola felice”.
Anche perché
una società di calcio, oltre a far divertire i ragazzi, deve anche svolgere nei
loro confronti una funzione educativa.
“Assolutamente.
E’ per questo motivo che le mie idee si sposano perfettamente con quelle della
società. Il presidente Risoluti ed i direttori Gottardi e Leonardo sanno bene
cosa fare con i giovani atleti: questo è un ambiente dove si può imparare tanto
da persone che sanno come fare calcio”.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni